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“Servono i riformatori”: la ricetta di Vannacci contro le baby gang

A Torino il generale leghista accusa famiglie e scuole: “I ragazzi non vengono più educati. Bisogna ripensare la sicurezza anche per i minorenni”.

Vannacci a Torino: “Famiglie e scuole hanno fallito”

Qualche selfie con i fan del suo libro Il mondo al contrario e poi subito al centro del dibattito sulla sicurezza. Il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega e deputato al Parlamento europeo, è intervenuto a Torino come ospite del sindacato di polizia Fsp, commentando i fatti di cronaca della notte di Halloween, quando un gruppo di minorenni di Moncalieri ha sequestrato e seviziato un coetaneo.
Il problema delle baby gang e dei maranza in Italia è reale ed è il risultato di giustificazionismo e permissivismo smodato, oltre che di una politica familiare completamente errata”, ha dichiarato Vannacci. “Le famiglie non riescono più a educare e controllare i propri figli”, ha aggiunto, puntando il dito anche contro la scuola: “Le politiche messe in atto finora non hanno funzionato”.

“Servono nuovi riformatori: i minorenni vanno rieducati”

Per il generale, il problema va affrontato partendo dalle fondamenta del sistema educativo e sociale. “Come mai non esiste un sistema per ricondurre questi ragazzi a comportarsi secondo un patto sociale?”, si è domandato. “Una volta esistevano i riformatori. Oggi dovremmo ripensare un approccio alla sicurezza che riguardi anche i minorenni, diventati parte del problema”.
Un messaggio che si inserisce nel solco delle sue posizioni tradizionaliste: disciplina, educazione, rispetto delle regole e certezza della pena anche per chi è giovane.

Scontro politico e proteste fuori dall’incontro

L’arrivo di Vannacci a Torino non è passato inosservato. Il Pd torinese lo ha attaccato ricordando che la sicurezza è una competenza del governo. “Del suo governo”, hanno commentato ironicamente i dem. Il generale ha replicato secco: “Credo che il Pd debba studiare. La sicurezza non è solo repressione o ordine pubblico. Anche i sindaci fanno parte dei comitati per la sicurezza e hanno un assessore dedicato”.
Durante l’evento, organizzato da Fsp Polizia di Stato sul tema del “disagio sociale delle periferie torinesi”, il segretario provinciale Luca Pantanella ha chiesto a Vannacci di farsi portavoce in Europa per “incentivi alla riapertura dei negozi di vicinato nelle periferie, oltre a un potenziamento del personale delle forze dell’ordine”.
All’esterno, però, non sono mancate le proteste. Sui muri dell’Educatorio della Provvidenza, nel quartiere Crocetta, sono comparse scritte pro-Palestina e insulti al generale: “Free Palestine, stop genocidio, Vannacci capo di pagliacci”, accanto alla frase “Meloni complice”.