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Caterina Balivo punge la Bortone: “Non ho preso il posto di nessuno, sono solo tornata a casa”

Nell’intervista rilasciata a Fanpage, la conduttrice Caterina Balivo parla della sua carriera ma non risparmia una stoccata a Serena Bortone, riaprendo una polemica mai del tutto chiusa.

La domanda sulla “staffetta” e la risposta che riaccende il caso
Nel corso dell’intervista, alla conduttrice campana viene chiesto cosa abbia significato raccogliere il testimone di Serena Bortone nella fascia pomeridiana di Rai 1, dopo la chiusura del programma “Oggi è un altro giorno”. La reazione di Caterina Balivo non è diplomatica, ma nettamente polemica. “In realtà non l’ho vissuto come una staffetta”, replica, aggiungendo una nota che suona come una smentita indiretta delle dinamiche che la Rai aveva presentato come un semplice passaggio di consegne. “Avevo già condotto Festa italiana, Pomeriggio su due, Detto fatto, Vieni da me. Per me è stato solo un ritorno a casa”. Parole che cancellano l’idea di successione e rimettono al centro la figura della Balivo come presenza storica del daytime.

Il precedente: la chiusura di Bortone e le polemiche sugli ascolti
La fine del programma condotto da Serena Bortone, nonostante dati considerati soddisfacenti, aveva già sollevato discussioni interne e reazioni sui social da parte del suo pubblico più affezionato. La sostituzione con “La Volta Buona” non fu accolta come un semplice avvicendamento televisivo, ma come una scelta editoriale controversa, accompagnata da ipotesi di attriti e motivazioni non dichiarate. Il fatto che la Balivo, a distanza di mesi, respinga l’idea della staffetta mostra come le tensioni non siano del tutto superate.

La conduttrice e il ricordo delle critiche post maternità
Nel corso dell’intervista, Caterina Balivo affronta anche temi personali, spiegando come in passato sia stata colpita da giudizi ritenuti ingiusti, soprattutto quando decise di tornare presto al lavoro dopo la seconda maternità. “Mi hanno giudicata solo perché volevo tornare a un programma che avevo costruito. Mi sono sentita tradita”, racconta, precisando però di non aver dimenticato quell’episodio. La frase conferma una costante della sua narrazione pubblica: non cerca lo scontro, ma non lascia cadere ciò che vive come torto professionale.