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Scorta in aereo e hotel di lusso: bufera su Roberto Fico per le spese del “grillino sobrio”

L’ex presidente della Camera al centro di una polemica per una scorta costata oltre 100mila euro, utilizzata anche durante i voli di linea.

La scorta di lusso e la polemica sulle spese
È polemica attorno a Roberto Fico, ex presidente della Camera e attuale candidato della sinistra alle regionali in Campania, finito sotto i riflettori per l’utilizzo prolungato e costoso della scorta anche dopo la fine del suo incarico istituzionale. Secondo quanto emerso, per diciotto mesi Fico avrebbe usufruito di un dispositivo di protezione “misto”, composto da un poliziotto di Napoli e da un agente proveniente dall’Ispettorato della Camera dei deputati. Un servizio raro, costoso e ritenuto ingiustificato, che avrebbe generato spese per circa 100mila euro. A suscitare ulteriore polemica è il dettaglio emerso secondo cui il poliziotto romano lo avrebbe accompagnato persino in aereo, con biglietti pagati dallo Stato, purché la compagnia autorizzasse l’imbarco di personale armato. In caso contrario, Fico viaggiava da solo, ritrovando la protezione all’arrivo.

Viaggi, hotel e accuse di privilegio
L’ex presidente avrebbe inoltre usufruito di rimborsi per spese di viaggio, straordinari, vitto e alloggio dei poliziotti in un albergo di Posillipo, uno dei quartieri più eleganti di Napoli, dove lo stesso Fico risiede. La struttura, nota da decenni anche per episodi che coinvolsero Diego Armando Maradona, sarebbe stata la base logistica del servizio di sicurezza. Secondo alcune fonti, l’intero sistema di protezione sarebbe proseguito per oltre un anno e mezzo, nonostante le direttive dell’Ucis prevedano una revisione della scorta in assenza di ruoli pubblici. Il caso ha sollevato interrogativi anche sulla coerenza tra l’immagine di “rigore e sobrietà” rivendicata dal Movimento 5 Stelle e le spese sostenute per un ex esponente di vertice del partito.

Le reazioni politiche e mediatiche
Le critiche non si sono fatte attendere. Il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, presidente della Commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, ha commentato: «I fatti dimostrano che i 5 Stelle, una volta al potere, sono diventati ciò che dicevano di combattere: burocrati del privilegio e professionisti dell’ipocrisia. Fico non è un esempio di sobrietà, ma l’emblema di una doppia morale». Duro anche il giudizio di Antonio Baldelli di Fratelli d’Italia: «Da “uno vale uno” a “uno con la scorta da 100mila euro”. Altro che umiltà e coerenza: Fico si fa seguire da una scorta romana a spese dei cittadini». Anche il giornalista Salvo Sottile, volto di “Far West” su Rai3, ha sottolineato la contraddizione: «Dal grillino dell’autobus alla scorta con vista mare a Posillipo». Un caso destinato a pesare nella corsa elettorale in Campania, e che riapre il dibattito sui costi della sicurezza per gli ex rappresentanti istituzionali.