Tajani e la gaffe a Bari: “Avremmo riempito anche il San Paolo”. Il pubblico lo corregge: “È il San Nicola!”
Il ministro degli Esteri scambia lo stadio di Bari con quello di Napoli durante la convention del centrodestra: risate in sala e pronta correzione.
La gaffe durante la convention del centrodestra a Bari
È bastata una frase per scatenare l’ironia del pubblico alla convention del centrodestra tenutasi a Bari. Durante il suo intervento a sostegno dell’imprenditore Lobuono, candidato alle prossime regionali, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha esordito dicendo: «Avremmo riempito anche il San Paolo». Un lapsus che non è passato inosservato tra i presenti, che lo hanno subito corretto ricordandogli che lo stadio del capoluogo pugliese è dedicato a San Nicola, patrono della città. Accortosi dell’errore, Tajani ha subito cercato di rimediare con una battuta: «Viva San Nicola, allora. Perché no?». La sala è esplosa in un applauso divertito, mentre il ministro ha continuato il suo discorso con il sorriso, stemperando l’imbarazzo del momento.
Un lapsus che diventa virale sui social
La gaffe di Tajani è stata subito rilanciata sui social, dove il video dell’episodio ha fatto il giro della rete in poche ore. Molti utenti, tra ironia e sarcasmo, hanno commentato il siparietto paragonandolo ad altri celebri errori geografici dei politici italiani. C’è chi ha scherzato scrivendo “Forse pensava di essere a Napoli” e chi ha sottolineato come “almeno ha ricordato il santo giusto alla fine”. L’episodio è avvenuto davanti a una platea gremita, con la presenza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e della premier Giorgia Meloni, che ha chiuso la kermesse.
Un errore di poco conto, ma che accende la curiosità online
Nonostante il tono leggero, la gaffe di Tajani ha suscitato grande curiosità e commenti da ogni parte d’Italia. Alcuni esponenti politici locali hanno ironizzato sull’episodio, sottolineando come “anche i santi, a volte, si confondono in campagna elettorale”. L’intervento del ministro si è poi concentrato sui temi economici e sul rilancio del Mezzogiorno, ma per molti spettatori il momento più memorabile della serata resta quella frase sbagliata, diventata in poche ore un piccolo caso mediatico.
