Tempesta istituzionale: Bignami chiede gela Mattarella, “C’è un piano per far cadere la Meloni”
Il Colle replica con stupore alle accuse di complotto avanzate da Galeazzo Bignami, mentre il centrosinistra chiede alla premier Meloni di intervenire pubblicamente.
Reazioni sorprendenti dal Colle
Al Quirinale sarebbe circolato un sentimento di “sorpresa e incredulità” dopo le dichiarazioni di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che aveva chiesto alla Presidenza della Repubblica di smentire un articolo contenente presunte manovre contro il governo. La nota diffusa dal Colle sottolinea come tali affermazioni diano credito a un attacco ritenuto “ridicolo”, gettando ombre su un rapporto istituzionale che, negli ultimi anni, non aveva mostrato segnali di tensione.
Secondo quanto riportato, l’articolo al centro della polemica attribuisce al consigliere Francesco Saverio Garofani alcune valutazioni che lascerebbero intendere la possibilità di scenari politici alternativi all’attuale maggioranza. Passaggi che, secondo la ricostruzione diffusa da La Verità, avrebbero avuto come obiettivo quello di “destabilizzare” la premier Giorgia Meloni. Ed è proprio questa interpretazione che ha spinto Bignami a sollecitare una smentita formale.
Le reazioni della politica e i nodi istituzionali
Le parole del capogruppo hanno immediatamente provocato reazioni dure dal centrosinistra. Esponenti come Chiara Braga, Francesco Boccia e Nicola Zingaretti hanno definito “inaccettabili” le affermazioni di Bignami e “intollerabile” la replica del direttore Maurizio Belpietro, sottolineando come narrazioni prive di fondamento possano compromettere l’immagine delle istituzioni. La richiesta avanzata alla premier Meloni è di prendere una posizione chiara, affinché non resti alcun dubbio sulla distanza del governo dalle insinuazioni rivolte al capo dello Stato.
A unirsi al coro critico è anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che ha parlato di un episodio “gravissimo”, sottolineando come il presidente Sergio Mattarella rappresenti per gli italiani una figura di equilibrio e garanzia. Secondo Bonelli, un’accusa del genere proveniente da un esponente della maggioranza rischia di alimentare tensioni istituzionali difficili da gestire.
La replica di Fratelli d’Italia e il chiarimento di Palazzo Chigi
Di fronte al crescente dibattito politico, Fratelli d’Italia ha respinto ogni ipotesi di scontro con il Colle. Lo stesso Bignami, intervenuto successivamente alla Camera, ha ribadito di non aver mai avuto intenzione di rivolgersi in modo diretto o irrispettoso al Quirinale, sostenendo che l’obiettivo fosse esclusivamente la richiesta di chiarimenti sulle frasi attribuite al consigliere Garofani.
A rafforzare la posizione della maggioranza è arrivato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, che ha evidenziato come il governo abbia sempre collaborato con il Colle “con totale spirito di lealtà istituzionale”. Secondo Fazzolari, una semplice smentita delle affermazioni contestate avrebbe evitato qualsiasi fraintendimento, precisando che nessuno nel governo abbia mai dubitato dell’imparzialità del presidente Mattarella.
