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Donbass ceduto e esercito dimezzato: il piano segreto Trump-Putin che fa infuriare ZelenskyY

Kiev definisce “assurdo” e “inaccettabile” il piano Usa-Russia filtrato sui media: per Volodymyr Zelenskyy sarebbe una provocazione mirata a dividere gli alleati occidentali.

L’Ucraina respinge il piano e accusa Mosca di manipolare lo scenario diplomatico

Alti funzionari ucraini hanno definito “assurdo” e “inaccettabile” il presunto piano di pace elaborato da Stati Uniti e Russia, attribuito a Kirill Dmitriev, figura vicina a Vladimir Putin, e all’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff. Secondo Kiev, l’iniziativa sarebbe una “provocazione” studiata per destabilizzare gli alleati dell’Ucraina e “disorientare” l’opinione pubblica internazionale.

Una posizione ribadita mentre il presidente Volodymyr Zelensky incontrava una delegazione di alto livello dell’esercito americano.

Il presidente della commissione esteri del Parlamento ucraino, Oleksandr Merezhko, ha sottolineato che “non ci sono segnali” di una reale volontà negoziale da parte del Cremlino, definendo Dmitriev un “signor nessuno” e accusando Putin di voler “guadagnare tempo ed evitare le sanzioni”.

Parole dure anche dal viceministro degli Esteri Sergiy Kyslytsya, che ha definito il documento “un’operazione di disinformazione in stile sovietico” con l’obiettivo di alimentare paura e confusione.

Zelensky riceve il progetto dagli Usa mentre Mosca nega tutto

Nonostante la posizione critica di Kiev, la presidenza ucraina ha confermato di aver ricevuto dagli Stati Uniti una bozza di piano che, secondo Washington, potrebbe “rivitalizzare la diplomazia”. Zelensky ha annunciato un confronto diretto con Donald Trump nei prossimi giorni:

“Gli Stati Uniti e l’Ucraina lavoreranno congiuntamente e in maniera costruttiva”, si legge nella nota. Kiev afferma di voler analizzare ogni punto “per garantire una fine dignitosa della guerra”, pur mantenendo fermi i “principi fondamentali” necessari al popolo ucraino.

Intanto da Mosca arriva un netto smentito: la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova assicura che il Cremlino “non ha ricevuto alcun piano” dagli Usa attraverso i canali ufficiali.

Anche il portavoce Dmitry Peskov evita commenti sul presunto documento in 28 punti, confermando l’assenza di novità. Dalla Casa Bianca, al contrario, la portavoce Karoline Leavitt sostiene che Trump sia al lavoro su “un piano dettagliato e accettabile da entrambe le parti”, sottolineando la volontà di porre rapidamente fine al conflitto.

I punti controversi del piano e il no dell’Unione europea

Secondo indiscrezioni diffuse da Axios, il documento segreto includerebbe concessioni molto vicine alle richieste del Cremlino: cessione del Donbass all’amministrazione russa, dimezzamento dell’esercito ucraino, rinuncia agli armamenti occidentali a lungo raggio e ritiro dell’assistenza militare statunitense. Uno scenario che l’Unione europea ha respinto in blocco.

L’Alto rappresentante Kaja Kallas, dopo il Consiglio Affari esteri a Bruxelles, ha ribadito che l’unica pressione legittima “va esercitata sull’aggressore”, ricordando che nessun funzionario europeo è stato coinvolto nel piano. Kallas ha sottolineato come proposte di pace elaborate senza Ucraina ed Europa “non possano funzionare”,

citando precedenti tentativi falliti che avevano escluso le parti direttamente coinvolte.

Mentre gli Usa cercano una via diplomatica e Mosca nega qualsiasi trattativa sotterranea, Kiev ribadisce che qualsiasi piano dovrà rispettare sovranità, integrità territoriale e sicurezza futura del Paese, in un conflitto che continua a ridefinire gli equilibri internazionali.