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Vannacci spara a zero in tv: “De Luca? Mai sfiorata un’unghia sul campo di battaglia”

A La7, Roberto Vannacci replica a David Parenzo e al dem Piero De Luca, difendendo la Lega e rivendicando il suo impegno elettorale in Veneto.

Botta e risposta tra Vannacci e Parenzo durante il collegamento

Nel corso della trasmissione “L’Aria che Tira”, in onda su La7, il generale ed eurodeputato Roberto Vannacci ha aperto il collegamento con una battuta diretta al conduttore David Parenzo, dicendo: «Noto che le è passato il fiatone e mi compiaccio». Parenzo ha risposto ironicamente: «Ieri ho saltato, sì», cogliendo l’allusione in chiave scherzosa.
Il tono è però cambiato quando Vannacci ha rivolto un commento al deputato dem Piero De Luca, presente in studio. Il generale ha replicato all’accusa di essere un “putinista”, affermando: «Qui non c’è nessun putinista, ma una persona pragmatica e che conosce la guerra, a differenza sua, perché sul campo di battaglia lei non si è mai scalfito un’unghia». La risposta ha alimentato il dibattito, accentuando la distanza tra i due interlocutori e riportando al centro la discussione sui temi internazionali e sulla collocazione politica della Lega.

Lega, risultati elettorali e contestazione sulla presenza in Veneto

Successivamente Vannacci ha affrontato il tema delle recenti Regionali, elogiando il risultato del partito. «Faccio tutti i complimenti alla Lega, sono estremamente contento dei risultati conseguiti in Veneto, ma anche in Puglia, dove rispetto alle Europee abbiamo guadagnato un punto e mezzo», ha affermato.
A quel punto Parenzo ha incalzato il generale ricordando che, secondo alcune ricostruzioni, non avrebbe partecipato alla campagna elettorale nella regione guidata da Luca Zaia. Vannacci ha respinto l’accusa: «Io ci sono andato per ben due volte e sono stato nella provincia di Verona, nella provincia di Venezia e nella provincia di Vicenza. È male informato, continuare a saltare non le giova dottor Parenzo». Ha poi aggiunto che uno dei candidati da lui sostenuti è stato eletto, definendo le voci contrarie «storie faziose messe in giro da certa stampa». La precisazione ha mirato a smentire le critiche che lo indicavano come poco presente nelle fasi decisive della competizione.

Pluralità interna al Carroccio e identità del partito

Nella parte finale del collegamento, Vannacci ha commentato le dinamiche interne alla Lega, sottolineando la varietà delle posizioni politiche presenti nel movimento. «Che nella Lega ci siano diverse personalità, è la storia della Lega. È un partito che non è una caserma, unisce diverse anime che hanno una visione diversa», ha affermato.
Il generale ha spiegato che proprio questa pluralità rappresenterebbe un punto di forza, collegandola al rapporto storico del partito con i territori. Ha inoltre sostenuto che la capacità di discutere e confrontarsi sia una componente essenziale dell’identità politica del Carroccio.