Morto Alessandro Tomei, il sassofonista di Baglioni e Vanoni aveva 53 anni
Il sassofonista Alessandro Tomei, originario di Foggia e attivo tra jazz e pop, è morto a 53 anni dopo una lunga malattia. Lutto nel mondo della musica italiana.
Una carriera costruita tra jazz, tournée e collaborazioni prestigiose
La notizia della morte di Alessandro Tomei, 53 anni, ha scosso profondamente l’ambiente musicale italiano.
L’artista, residente da anni a Supino, nel Frosinate, era noto per il suo stile personale e per un timbro capace di passare con naturalezza dal jazz alla musica d’autore.
A confermare la notizia è stato Claudio Baglioni, che sui social ha scritto: «Buon viaggio Alessandro. Quanto ci mancheranno il canto sublime del tuo strumento e il tuo bel sorriso».
Tomei aveva fatto parte della band di Baglioni per anni, partecipando anche al penultimo tour “aTUTTOCUORE”.
La sua carriera, però, non si era limitata al pop: il sassofonista aveva collaborato con grandi nomi del jazz italiano come Enrico Rava, Roberto Gatto, Tullio De Piscopo e aveva partecipato a festival internazionali, tra cui l’importante rassegna colombiana di Bogotá-Medellín-Cali-Barranquilla con lo Ialsax Quartet.
Il suo percorso artistico era iniziato dopo il diploma in sassofono conseguito con il massimo dei voti al Conservatorio di Frosinone, un risultato che aveva subito attirato l’attenzione di numerosi musicisti e direttori.
Collaborazioni con Baglioni, Vanoni, Paoli e altri protagonisti della scena italiana
Nel corso degli anni il talento di Alessandro Tomei era entrato nelle orchestre e nelle tournée di alcuni dei più importanti artisti italiani.
Aveva suonato al fianco di Ornella Vanoni, scomparsa il 22 novembre, e di Gino Paoli, portando il suo sax in alcune tra le performance più apprezzate dai fan.
Aveva collaborato con Mario Biondi, Giorgia, Dolcenera, incidendo anche parti strumentali per Loredana Berté e Pino Mango.
Il suo nome era legato anche al Festival di Sanremo, dove aveva suonato nell’orchestra ufficiale nelle edizioni 2018 e 2019, contribuendo alla resa musicale di artisti e brani in gara.
Ogni collaborazione era caratterizzata da un approccio elegante, da un fraseggio riconoscibile e da una grande sensibilità interpretativa, qualità che gli avevano permesso di spaziare in generi differenti senza perdere identità.
Un addio che lascia un vuoto nel panorama musicale italiano
Secondo le informazioni diffuse dagli organi di stampa, la morte di Alessandro Tomei sarebbe legata a una lunga malattia che negli ultimi anni aveva minato la sua salute.
Chi lo conosceva racconta di un musicista appassionato, sempre disponibile e dotato di un sorriso capace di alleggerire il lavoro in studio e in tournée.
Sui social sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi, studenti, direttori d’orchestra e appassionati che ne seguivano l’attività artistica.
Il suo sax, per molti, rappresentava un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile, capace di unire pubblico e musicisti in un’unica dimensione emotiva.
Il mondo della musica ricorda oggi un artista che ha attraversato generi, palcoscenici e collaborazioni importanti con discrezione, talento e dedizione assoluta.