Bari & Puglia cronaca

Puglia, Decaro pronto a inglobare Emiliano nella giunta con un ruolo di peso

L’ex governatore Michele Emiliano potrebbe ottenere un incarico chiave nella squadra di Decaro, con ipotesi su Sviluppo economico o dossier ex Ilva.
L’ipotesi di un ritorno di Emiliano nella squadra regionale

Nella futura giunta guidata da Antonio Decaro prende forma un’ipotesi che fino a poche settimane fa sembrava lontana: il possibile ingresso di Michele Emiliano, governatore uscente della Puglia, come assessore esterno. A riportarlo è stata La Repubblica Bari, che ha ricostruito un accordo maturato ai vertici nazionali del Partito Democratico dopo il ritiro di Emiliano dalla corsa al Consiglio regionale lo scorso settembre.
Il diretto interessato, ospite di Tagadà su La7, non ha escluso nulla: «Non ho la più pallida idea. Antonio è imprevedibile», ha detto dal suo ufficio alla presidenza della Regione. Ha però ridimensionato i retroscena, aggiungendo: «La mia ultima preoccupazione è il lavoro».

Due piste possibili: Sviluppo economico o delega speciale sull’ex Ilva

Dietro la prudenza pubblica restano alcune opzioni concrete. Emiliano sarebbe in pole per uno dei due posti da assessore esterno, con la delega allo Sviluppo economico come scenario più probabile. È lo stesso assessorato affidato in passato ad Alessandro Delli Noci, rimasto fuori dalle liste dopo un’indagine della Procura.
Una seconda ipotesi punta invece a un ruolo specifico sul dossier ex Ilva e sulle emergenze ambientali. Un incarico tecnico-politico che consentirebbe alla giunta Decaro di avvalersi dell’esperienza accumulata dall’ex governatore, figura molto coinvolta negli anni nei rapporti tra Taranto, la Regione e Roma.

Segnali di distensione tra Decaro ed Emiliano

Dopo mesi segnati da tensioni interne al centrosinistra sul tema delle candidature, il rapporto tra Decaro ed Emiliano sembra essersi rasserenato. «Quando lo vedo mi sciolgo», ha dichiarato l’uscente presidente, lasciando intendere una rinnovata sintonia.
L’eventuale incarico in giunta avrebbe anche un valore politico per Emiliano, permettendogli di restare sulla scena fino alle politiche del 2027, nelle quali dovrebbe essere tra i nomi di punta del Pd pugliese.

Il futuro personale e il ritorno in magistratura

Interpellato sulle polemiche riguardanti il suo rientro in magistratura e le relative questioni economiche, Emiliano ha risposto senza esitazioni: «Sono come tutti i lavoratori che rientrano dopo l’aspettativa e ricostruiscono la carriera ai fini della pensione. Mi manca pochissimo: a 67 anni scatta».
Un’affermazione che chiude il dibattito e conferma che il suo futuro istituzionale resta ancora tutto da scrivere, ma non lontano dal cuore della politica regionale.