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“Meloni vuole il Colle”: la ricostruzione di Giannini accende Otto e mezzo

A Otto e mezzo scontro tra Annalisa Terranova e Massimo Giannini sulle accuse a Giorgia Meloni legate al caso Garofani e alle ipotesi di corsa al Quirinale.

La domanda di Terranova e l’attacco di Giannini

Nel corso della puntata di Otto e mezzo su La7, condotta da Lilli Gruber, il dibattito si è infiammato quando Annalisa Terranova ha posto una domanda tanto semplice quanto incisiva: “Giorgia Meloni se veramente volesse andare al Quirinale sarebbe così ingenua da attaccare Sergio Mattarella?”. La giornalista ha contestato la ricostruzione proposta dall’editorialista di Repubblica Massimo Giannini, secondo cui alcuni esponenti di Fratelli d’Italia starebbero alimentando una “bufala” sul Colle. Giannini ha sostenuto che gli attacchi indiretti al Presidente della Repubblica servirebbero a costruire una narrazione utile alla premier. Terranova lo ha interrotto per ricordare che i dirigenti del partito di governo non agirebbero indipendentemente dal vertice: “Gli altri esponenti di Fratelli d’Italia non è che si muovono senza dirle niente, se parlano del Quirinale”, ha osservato, mettendo in dubbio la logica della ricostruzione.

La tesi del complotto e il retroscena contestato

Nonostante l’obiezione, Massimo Giannini ha proseguito sostenendo la propria versione, arrivando a collegare citazioni su Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano a un disegno volto a rappresentare il Quirinale come luogo di trame oscure. Secondo lui, l’operazione comunicativa di Fratelli d’Italia servirebbe a “fare piazza pulita” e a presentare il Colle come un centro di potere ostile alla premier. L’editorialista ha descritto quella che ha definito una trasformazione del “complotto all’amatriciana” in una “grande congiura del Quirinale contro Giorgia Meloni”, un nuovo nemico da indicare al pubblico dopo magistratura e opposizioni. La ricostruzione ha alimentato ulteriori tensioni nello studio, con Terranova che ha considerato l’interpretazione priva di fondamento politico.

Gli obiettivi politici evocati da Giannini

Nell’analisi di Giannini, il presunto disegno comunicativo attribuito alla maggioranza avrebbe un duplice scopo: distogliere l’attenzione dalle difficoltà su economia e ordine pubblico e suggerire che la presidente del Consiglio abbia avviato una strategia per una futura candidatura al Quirinale. Secondo l’editorialista, le narrazioni intorno al caso Garofani sarebbero dunque funzionali a preparare il terreno per una “Opa sul Colle”. La tesi, accolta con scetticismo dagli altri ospiti, ha contribuito a generare la bagarre in studio, confermando la centralità del tema nella discussione politica attuale.