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Conte conferma la presenza ad Atreju e attacca Schlein: “Potevamo incalzare Meloni insieme”

Il leader M5S Giuseppe Conte ribadisce la partecipazione ad Atreju, critica Elly Schlein per il ritiro dal confronto e incassa l’intervento polemico di Rocco Casalino.

Conte: “Sempre disponibile al confronto, Schlein si è ritirata”

Agli “Stati generali della ripartenza”, intervistato da Luca Telese, Giuseppe Conte ha confermato la propria presenza ad Atreju, spiegando di aver accettato l’invito già da giorni e di aver richiesto nuovamente un confronto pubblico con Giorgia Meloni, ricevendo lo stesso rifiuto dell’anno precedente. Il leader M5S ha ricostruito i passaggi che hanno portato al dibattito mancato con la segretaria del PD: “Ho chiesto anche quest’anno la disponibilità a un confronto con la presidente del Consiglio e anche quest’anno mi è stato detto che non era possibile”. Poi il colpo di scena: “Ieri sera vengo a sapere che Elly Schlein, saputo della mia presenza, ha preferito ritirarsi. Mi dispiace, potevamo incalzare Meloni insieme”. Conte ha ricordato di aver già partecipato ad Atreju da presidente del Consiglio e di non ritenere problematico il contesto. Anche Matteo Salvini ha indicato il 14 dicembre come possibile data per un eventuale confronto pubblico.

Casalino contro il PD: “Schlein ha sbagliato tutto, atteggiamento supponente”

Mentre Conte conferma la sua disponibilità, il suo ex portavoce Rocco Casalino attacca frontalmente la segretaria dem. “Schlein ha sbagliato tutto”, scrive sui social. Secondo Casalino, la leader del PD avrebbe rinunciato a un’occasione politica importante e mostrato un atteggiamento elitario: “Ha confermato l’immagine di un Pd radical chic che guarda gli altri dall’alto in basso”. L’ex portavoce critica inoltre la scelta di mettere Conte “sullo stesso piano di Salvini”, definendola una mossa che indebolisce la strategia del centrosinistra e irrita le basi delle altre forze alleate. Casalino sostiene che Schlein abbia perso l’opportunità di denunciare pubblicamente le responsabilità del governo: “Ha buttato via l’occasione di mettere in difficoltà Meloni su economia ferma, Pil allo zero virgola e pressione fiscale in aumento”.

Voci critiche nel M5S: Appendino apre alla cessione di territori in Ucraina

Dentro il Movimento 5 Stelle emergono anche posizioni divergenti rispetto alla linea del leader. Chiara Appendino, intervenendo nel dibattito interno e parlando della guerra in Ucraina, ha affermato: “Non esiste una ‘pace giusta’, esiste solo la pace possibile”. L’ex vicepresidente M5S ha sostenuto che l’obiettivo principale debba essere fermare morti e distruzione, anche a costo di concessioni territoriali: “L’integrità territoriale non può diventare un tabù che prolunga la guerra all’infinito. Kiev deve accettare la cessione di territori”. Una posizione che apre un fronte interno sensibile e conferma le tensioni presenti nel movimento sulle grandi questioni internazionali. Conte, intanto, resta determinato a presentarsi ad Atreju, rivendicando il ruolo del M5S nel confronto politico nazionale.