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Mini-indulto, tensione alle stelle: Cernò “Salis sfrutta i più deboli”

Il direttore de Il Giornale critica duramente Ilaria Salis dopo le sue parole sul “mini-indulto” citato da Ignazio La Russa, accusandola di sfruttare temi sociali a fini politici.

La polemica sul “mini-indulto” e le precisazioni su La Russa

Il commento di Ignazio La Russa sull’ipotesi di un “mini-indulto” natalizio ha generato reazioni immediate, tra cui quella di Ilaria Salis, che ha espresso dissenso. Intervenendo al Tg4, il direttore de Il Giornale ha contestato apertamente la posizione dell’eurodeputata, chiarendo che il presidente del Senato avrebbe fatto riferimento a “case regolarmente affittate o acquistate” per l’eventuale conclusione della pena in un’abitazione privata. Secondo il direttore, l’obiezione della parlamentare non terrebbe conto del presupposto necessario per accedere al beneficio: disporre di un alloggio idoneo e verificabile. Da qui l’accusa di aver frainteso il contenuto della dichiarazione, dando avvio a una polemica ritenuta infondata.

Il direttore de Il Giornale accusa Salis di incoerenza

Nel suo intervento televisivo, il direttore ha rivolto critiche molto dure alla figura politica di Ilaria Salis, sostenendo che non avrebbe titolo per esprimere giudizi sulla seconda carica dello Stato. Ha affermato: “Sentire questo discorso da una persona che scappa da un processo, che utilizza l’immunità parlamentare per ottenere un posto di rifugio pagato dai cittadini, che fa commenti ironici sulla frase della seconda carica dello Stato, ci dimostra quello che ho sempre sostenuto”.
Ha inoltre richiamato la presentazione di un libro dedicato a un detenuto condannato per un reato ormai non più previsto, criticando la scelta della parlamentare: “Vuole stigmatizzare una cosa che non conosce”. Secondo il direttore, tali iniziative sarebbero la prova di una distanza concreta tra dichiarazioni politiche e conoscenza effettiva delle dinamiche carcerarie.

Le accuse di strumentalizzazione e la chiusura del direttore

Il direttore ha concluso con un’accusa precisa, sostenendo che Ilaria Salis farebbe leva sulle difficoltà dei detenuti e di chi non dispone di una casa per fini elettorali: “La Salis utilizza le carceri e la povertà di chi non ha una casa per fare la campagna elettorale e tenersi la poltrona”. Ha infine affermato che i giudizi della parlamentare rappresenterebbero, a suo avviso, “il contrario della politica”. Il confronto rimane aperto, alimentando il dibattito sulle misure alternative al carcere e sul ruolo delle istituzioni nel definirne limiti e modalità di applicazione.