Raid Usa in Venezuela, Avs a muso duro ”Attacco criminale, ora Trump invaderà l’Olanda per l’ecstasy?”
Dopo l’attacco americano al Venezuela, Avs e Laura Boldrini condannano gli Stati Uniti, parlano di violazione del diritto internazionale e chiedono una presa di posizione del governo.
Venezuela al centro dello scontro politico
Dopo l’attacco militare degli Stati Uniti a Caracas, il fronte della sinistra italiana è intervenuto con dichiarazioni durissime.
A poche ore dal raid, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Avs, hanno diffuso una nota in cui definiscono “gravissimo e inaccettabile” l’intervento americano.
Secondo i due esponenti della sinistra, “l’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile” e rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale che non può trovare alcuna giustificazione.
Bonelli e Fratoianni hanno respinto con decisione le motivazioni legate al narcotraffico, sostenendo che “le accuse legate al narcotraffico non rappresentano in nessun modo una giustificazione per quanto sta accadendo”.
Nella loro ricostruzione, l’azione di Donald Trump viene descritta come una prova di forza che travalica i confini del diritto internazionale e apre scenari di instabilità globale.
Bonelli e Fratoianni: “Trump come un pirata globale”
Nel loro intervento, i due leader di Avs hanno utilizzato toni particolarmente aspri nei confronti del presidente americano.
“Gli USA attaccheranno la Cina per il fentanyl o l’Olanda per l’ecstasy?”, si chiedono, per poi affermare che Donald Trump “si comporta come un pirata globale che punta a costruire un ordine fondato sulla forza e in aperta violazione del diritto internazionale”.
Secondo Bonelli e Fratoianni, il rischio è quello di un mondo che “scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente”.
Da qui la richiesta esplicita al governo italiano di intervenire:
“Chiediamo con forza che il Governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del diritto internazionale”.
Una presa di posizione che, secondo Avs, dovrebbe arrivare senza ambiguità anche in sede europea.
Laura Boldrini e la richiesta di una condanna internazionale
Alle voci di Avs si è aggiunta quella di Laura Boldrini, che ha espresso una condanna netta dell’azione americana pur prendendo le distanze dal regime di Nicolas Maduro.
“Non ho mai avuto alcuna simpatia per il regime di Maduro che non rispetta i diritti umani”, ha dichiarato, ricordando la detenzione di dissidenti politici e di cittadini italo-venezuelani, oltre al caso dell’italiano Alberto Trentini.
Secondo Laura Boldrini, tuttavia, “l’attacco odierno da parte degli Stati Uniti viola gravemente la sovranità territoriale del Venezuela e il diritto internazionale”.
Anche in questo caso, l’accusa di sostenere il narcotraffico viene giudicata insufficiente a giustificare un’operazione militare. Boldrini parla di “un’altra prova di forza messa in atto dal Presidente Donald Trump”, accusato di preferire l’uso delle armi al dialogo e alla mediazione.
La richiesta finale è rivolta all’Italia, all’Unione Europea e alla comunità internazionale, chiamate a “condannare con forza l’attacco al Venezuela”.
La polemica politica, sul piano interno e internazionale, appare destinata a proseguire nei prossimi giorni.
