Bari, tragedia SS100, la ricostruzione dell’incidente, Andrea e Davide, due nomi, due famiglie distrutte
Due giovanissimi perdono la vita tra Bari e Triggiano durante una prova in moto su strada interdetta. Un terzo ragazzo è rimasto gravemente ferito.
La tragedia nella strada chiusa tra Bari e Triggiano
Si erano appena conosciuti e si erano dati appuntamento in quella che, tra i giovani motociclisti baresi, viene chiamata “la zona”. Una strada chiusa al traffico alle spalle del nuovo mercato ortofrutticolo mai entrato in funzione, tra Bari e Triggiano, utilizzata da tempo come punto di ritrovo per provare moto, effettuare manovre spericolate e, in alcuni casi, vere e proprie gare, spesso documentate sui social e già note alle forze dell’ordine.
Qui, nella mattinata di domenica 4 gennaio, si è consumata una tragedia che ha spezzato due vite giovanissime. A morire sono stati Andrea Liddi, 18 anni, e Davide Capuozzo, 17 anni. Un terzo ragazzo, Alessandro, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato al Policlinico di Bari.
La ricostruzione dell’incidente
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni della Polizia Locale, quella mattina nella zona erano presenti quattro ragazzi. Andrea Liddi era arrivato con la sua Yamaha 700 depotenziata. Con lui c’era Alessandro, giunto con uno scooter e che gli avrebbe chiesto di fare un giro, nonostante fosse la prima volta che si incontravano.
Sul ciglio della strada, parzialmente nascosto da un cespuglio, si trovava Davide Capuozzo, intento a cercare un bullone della propria moto. Un quarto giovane era presente ed è stato successivamente ascoltato come testimone.
Durante uno dei giri attorno alla rotonda, Andrea Liddi, alla guida della Yamaha, non si sarebbe accorto subito della presenza di Davide Capuozzo. L’impatto è stato violentissimo: il 17enne sarebbe stato colpito in pieno e “imbarcato” sulla moto. Dopo una lunghissima frenata, la Yamaha è finita sull’asfalto. I due ragazzi sono rimasti a terra senza scampo, accanto ai caschi sbalzati via dall’urto.
Il ferito, i soccorsi e le indagini
A salvarsi è stato Alessandro, che si trovava sul sedile posteriore. Al momento dell’impatto è stato sbalzato dalla moto, riportando escoriazioni estese. Trasportato in stato di choc al Policlinico di Bari, è stato medicato in chirurgia plastica.
Il suo racconto coincide con quello dell’altro giovane testimone ascoltato dagli inquirenti. La Polizia Locale ha posto sotto sequestro la moto per effettuare accertamenti tecnici, in particolare sulla reale cilindrata del mezzo. I segni lasciati sull’asfalto e la distanza percorsa dopo l’impatto fanno ipotizzare una velocità superiore ai 130 chilometri orari.
Le indagini sono in corso per chiarire ogni responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica di una tragedia che ha scosso profondamente l’area metropolitana di Bari.
