Referendum, Avs accusa “Riforma giustizia per punire la Corte dei Conti sul Ponte”
Per Avs la riforma del centrodestra sarebbe una “punizione” per i rilievi sul Ponte sullo Stretto. Elisabetta Piccolotti accusa il governo Meloni e invita a votare No.
L’accusa di Avs: “Riforma punitiva contro la magistratura contabile”
La campagna referendaria sulla giustizia entra nel vivo e la sinistra alza i toni. Secondo Elisabetta Piccolotti, la riforma voluta dal centrodestra nasconderebbe un obiettivo preciso: colpire la Corte dei Conti per le critiche espresse sul progetto del Ponte sullo Stretto. Una tesi che Avs utilizza per spingere gli elettori a votare No al referendum.
“Hanno cercato in tutti i modi di nasconderlo ai cittadini”, ha dichiarato Piccolotti, sostenendo che l’iniziativa legislativa del governo sarebbe la prova di una presunta ostilità verso le regole e i controlli.
Nel mirino della deputata c’è la riforma della magistratura contabile, definita “pericolosissima” per gli effetti che avrebbe sui meccanismi di vigilanza sull’uso delle risorse pubbliche.
Le critiche alla riforma e il richiamo alla legalità
Nel dettaglio, Piccolotti contesta diversi aspetti del provvedimento.
“La riforma della magistratura contabile, della Corte dei Conti, è una riforma pericolosissima perché di fatto, con una serie di meccanismi che vanno dal silenzio assenso alla riduzione delle pene e delle responsabilità, indebolisce il controllo della magistratura su come vengono spesi i soldi pubblici”, ha affermato.
Secondo la parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, l’indebolimento dei controlli favorirebbe sprechi, cattiva gestione delle risorse e fenomeni corruttivi.
“Molto spesso i soldi vengono sprecati, utilizzati male o, peggio ancora, finiscono nella corruzione e nelle reti clientelari”, ha aggiunto, legando la riforma a un presunto tentativo di garantire una forma di impunità amministrativa.
Il nodo del Ponte sullo Stretto
Il passaggio più politico riguarda però il collegamento diretto tra la riforma e il Ponte sullo Stretto. Piccolotti sostiene che la magistratura contabile sarebbe finita nel mirino per aver sollevato perplessità sul progetto:
Perché hanno fatto questa riforma? In parte perché vogliono cercare di garantire una sorta di impunità e dall’altro lato per punire la magistratura contabile che ha dimostrato che il progetto del ponte sullo Stretto era scritto male, realizzato con procedure sbagliate e avrebbe prodotto solo spreco di denaro pubblico”.
Un’accusa che chiama in causa direttamente Giorgia Meloni e l’esecutivo, dipinti come intenzionati a ridurre i controlli per portare avanti le proprie grandi opere.
La linea di Avs mira a trasformare il referendum in un giudizio politico sull’azione del governo, presentando la riforma come uno strumento di rivalsa contro chi ha osato mettere in discussione uno dei progetti simbolo del centrodestra.
