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Sicurezza, Galeazzo Bignami travolge il Pd in diretta: “State sempre dalla parte dei criminali”

Durante il confronto sulla sicurezza, Galeazzo Bignami incalza Brando Benifei sul decreto sicurezza del governo Meloni, tra accuse dirette e silenzi in diretta televisiva.

Sicurezza al centro del confronto: la domanda di Bignami

Nel corso della puntata di Dritto e rovescio, programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, il tema della sicurezza diventa il fulcro di uno scontro politico frontale. Ospiti in studio Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, e Brando Benifei, europarlamentare del Partito democratico.
Il dibattito prende avvio dal nuovo pacchetto di misure contro la criminalità promosso dal governo guidato da Giorgia Meloni. Bignami richiama quanto accaduto in passato sul decreto sicurezza, ricordando l’ostruzionismo delle opposizioni.
“Quando noi abbiamo fatto il DL sicurezza qualcuno, cioè la sinistra, ha fatto ostruzionismo dicendo che stavamo impartendo una torsione securitaria e che stavamo militarizzando le città”, afferma Bignami, aprendo una lunga sequenza di domande dirette rivolte a Benifei. Il nodo è chiaro: il Partito democratico è disposto a votare il nuovo decreto sicurezza?

Decreto sicurezza e accuse politiche in diretta

L’esponente di Fratelli d’Italia incalza più volte l’europarlamentare dem chiedendo una risposta secca. “C’è un nuovo decreto sicurezza, lo votate? Votate l’inasprimento delle pene, sì o no? Votate l’inasprimento delle sanzioni? È una domanda, sì o no?”, insiste Bignami.
Nel suo intervento, il capogruppo sottolinea anche altri punti del provvedimento: maggiori poteri alle forze dell’ordine, pene più severe nelle cosiddette zone rosse, apertura di nuovi CPR. Ogni tema viene accompagnato dalla stessa richiesta, ripetuta con tono incalzante.
“Lo votate il provvedimento con cui diamo più poteri alle forze dell’ordine? Sì o no?”, continua Bignami, accusando poi l’interlocutore di non rispondere. “Niente, non risponde. Sai perché non rispondi? Perché voi volete quei voti di quelle persone lì”. Le parole accendono ulteriormente lo scontro politico in studio.

Cruciani e la linea dura sulle stazioni di Milano e Roma

Nel dibattito interviene anche Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara su Radio 24 e ospite fisso del programma. Il suo intervento sposta l’attenzione su Milano e Roma, indicando le stazioni come simbolo dell’emergenza sicurezza.
“La stazione di Milano e di Roma, la dico forte, vanno militarizzate metro per metro H24”, afferma Cruciani, sostenendo la necessità di “provvedimenti eccezionali” davanti a una situazione che definisce altrettanto eccezionale.
Il conduttore critica l’attuale presenza delle forze armate, ritenuta insufficiente, e invoca un presidio costante con militari e agenti di polizia. Nel finale del suo intervento, Cruciani attacca duramente le opposizioni, sostenendo che “la sinistra non ha titolo per parlare di sicurezza”, ricordando le posizioni contrarie su espulsioni, respingimenti, Albania, sgomberi dei centri sociali e politiche migratorie.