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“Aggressioni gratis? È una follia”: Del Debbio esplode e zittisce chi giustifica le baby gang

A Dritto e Rovescio il tema baby gang scuote lo studio: Paolo Del Debbio respinge ogni giustificazione, tra testimonianze dirette, accuse durissime e scontri verbali in diretta.

Baby gang e violenza gratuita, Del Debbio ferma ogni giustificazione

Nel corso di Dritto e Rovescio, programma di approfondimento in onda su Rete 4, prosegue il confronto sulle baby gang e sulle aggressioni che colpiscono sempre più spesso le grandi città italiane. In studio, il conduttore Paolo Del Debbio dà la parola ad Adama, intervenuto per commentare episodi di violenza che vedono vittime anche minorenni innocenti.
Nel suo intervento, Adama prova a ipotizzare una responsabilità indiretta delle vittime, rivolgendosi alla madre di un ragazzo aggredito: “Suo figlio magari frequenta posti che non vanno bene?”. Una frase che scatena l’immediata reazione del conduttore.
“Ma no, no, no, rispondo io, non è vero. Fermi tutti, fermi tutti, lo faccio io il punto, lo faccio io. Ci sono centinaia di situazioni in cui non c’è nessun motivo. È provato che sono aggressioni immotivate. Tante volte non c’è neanche il furto”, replica Del Debbio, interrompendo il tentativo di giustificazione.

Testimonianze dirette e accuse: “Non ci fanno niente”

Il confronto si accende ulteriormente quando Adama tenta di ribadire il proprio punto: “Infatti ho detto che mi dispiace, sicuramente ci sarà qualcosa…”. Ancora una volta, il conduttore lo blocca: “No, è questo che non ti faccio… no, questo non passa”. Alla domanda “A gratis? Nessuno fa niente a gratis”, Del Debbio risponde senza esitazioni: “Ma te ne porto centinaia!”.
In studio prende poi la parola il padre di un altro ragazzo vittima di aggressioni, raccontando un episodio avvenuto in piazza. “Ho accompagnato mio figlio in piazza, lo lascio scendere dall’auto, vengo accerchiato in macchina da tre di queste baby gang italiane di terza generazione che incominciano a dirmi qualcosa”, spiega.
Il racconto prosegue con minacce esplicite: “Questi mi aprono la portiera, mi dicono vecchio di me***a, ti spacchiamo la faccia… scendi che ti spaccherò la faccia e ti lasceremo per terra”. L’uomo riferisce di aver avvertito i ragazzi che avrebbe chiamato la polizia, ricevendo come risposta: “A noi della polizia non ce ne frega niente, perché non ci fanno niente”.

Francesca Manzini e il decreto sicurezza: “Basta vie facili con la violenza”

Nel dibattito interviene anche Francesca Manzini, che prende posizione sul decreto sicurezza e sulle misure previste. “Questa nuova integrazione al decreto sicurezza è molto intelligente. Mi dispiace che purtroppo si deve arrivare al sangue o alla morte di qualcuno per potersi muovere”, afferma.
La conduttrice respinge l’idea che il sistema penitenziario non offra possibilità di recupero: “Non sono d’accordo con chi dice che nelle carceri non ci sono delle integrazioni che possono aiutare questi ragazzi”. Racconta poi la propria esperienza diretta: “Sono andata a visitare un carcere ed è stato il compito più arduo della mia vita”.
Il suo intervento si conclude con un messaggio netto: “Hai il dominio delle tue emozioni per farlo. Te lo possono insegnare i tuoi genitori e la tua famiglia. Se non lo fanno, cambi, perché tu hai la possibilità di cambiare. Questo Paese te ne dà la possibilità di farlo. Però tu vuoi arrivare alle vie facili. Vuoi arrivare alle vie facili con la violenza”.