Meloni si scaglia contro Trump, “Chi sminuisce l’Afghanistan offende i 53 soldati caduti italiani”
Le parole di Donald Trump sulla missione Nato in Afghanistan provocano la reazione del Governo: Giorgia Meloni difende l’impegno italiano e il sacrificio dei militari.
Afghanistan e ruolo dell’Italia nelle missioni Nato
Il contributo dell’Italia alla missione internazionale in Afghanistan, avviata dopo l’11 settembre 2001, viene rivendicato con fermezza dal Governo italiano dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente americano Donald Trump.
Un impegno che, per l’Italia, si è tradotto nel sacrificio di 53 militari caduti e 723 feriti, oltre al conferimento di una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, quattro Medaglie d’Oro al Valor Militare, tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e 26 Croci d’Onore.
Numeri e riconoscimenti che testimoniano un coinvolgimento operativo diretto, lontano da qualsiasi ruolo marginale. L’Italia ha partecipato fin dall’inizio alle operazioni contro il terrorismo internazionale, assumendo anche la responsabilità del Regional Command West, una delle aree strategicamente più rilevanti dell’intera missione Nato.
La risposta di Giorgia Meloni alle dichiarazioni di Trump
Le affermazioni del presidente americano, secondo cui i Paesi alleati avrebbero mantenuto un ruolo arretrato rispetto agli Stati Uniti, hanno suscitato una risposta netta da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni:
«Abbiamo appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump. Non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi Nato in Afghanistan, soprattutto se provengono da una nazione alleata».
Meloni ha ricordato come «in quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West».
Un messaggio accompagnato da un richiamo chiaro ai rapporti bilaterali:
«Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica. Ma l’amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica».
La reazione del Governo e dei familiari dei caduti
Alle parole di Trump ha fatto seguito anche l’intervento del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha annunciato l’invio di una lettera formale al segretario alla Difesa degli Stati Uniti e al segretario generale della Nato.
«Io ho deciso di affidare la mia risposta, come Ministro della Difesa, ad atti formali, come si usa fare tra istituzioni, facendo un breve ripasso storico di ciò che è successo in Afghanistan e in molti altri teatri», ha spiegato Crosetto, sottolineando che
«sull’impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate, sul loro sacrificio e sul loro ruolo non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate da parte di nessuno».
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Rendiamo onore ai 53 militari italiani caduti nel corso della missione in Afghanistan. Rendiamo onore anche ai 723 militari rimasti feriti e a tutti gli italiani che hanno partecipato alla missione».
Dura anche la presa di posizione dei familiari dei caduti. Marco Intravaia, figlio del vicebrigadiere Domenico Intravaia, morto nella strage di Nassiriya, ha dichiarato:
«Il contributo di vite umane versato dai militari italiani in Afghanistan merita rispetto e non può essere sminuito dalle parole irriguardose di un alleato».
Dopo le reazioni europee, tra cui quelle del premier britannico Keir Starmer, Trump ha successivamente attenuato i toni, elogiando pubblicamente il ruolo delle forze armate del Regno Unito nella missione afghana.