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Mentana boccia il Nobel a Trump, “Ipotesi sconcertante”

Le parole di Giorgia Meloni sul Nobel per la Pace a Donald Trump provocano la reazione di Enrico Mentana, che al TgLa7 definisce l’ipotesi una boutade sconcertante.

Il Nobel per la pace a Trump evocato da Giorgia Meloni

Durante il vertice intergovernativo Italia-Germania, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto a una domanda sul ruolo internazionale di Donald Trump, aprendo alla possibilità di una futura candidatura del presidente americano al Premio Nobel per la Pace.
«Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump», ha dichiarato la premier, aggiungendo di confidare che il leader statunitense possa «fare la differenza anche sulla pace giusta e duratura per l’Ucraina» e che, in quel caso, «finalmente anche noi potremo candidare Donald Trump al Nobel per la pace».
Parole pronunciate a margine dell’incontro bilaterale, che hanno immediatamente attirato l’attenzione del dibattito politico e mediatico, soprattutto per il peso simbolico e storico del riconoscimento evocato.

Il commento di Enrico Mentana al TgLa7

Durante il TgLa7 delle 20, il direttore Enrico Mentana ha commentato con toni netti le dichiarazioni della premier. «La boutade, speriamo sia tale, riguardante la possibilità di candidare, anche da parte di Italia e Germania, Donald Trump per il premio Nobel per la pace, è ovviamente sconcertante», ha affermato al termine del servizio.
Mentana ha motivato il suo giudizio richiamando alcuni episodi recenti legati all’azione internazionale del presidente americano. «Soltanto 48 ore fa, Trump ha smesso, almeno provvisoriamente, di dire che potrebbe utilizzare la forza per annettersi la Groenlandia. Non precisamente un gesto da Mahatma Gandhi», ha osservato il direttore del telegiornale.
Il giornalista ha poi ricordato il sequestro del presidente venezuelano Nicolás Maduro, trasferito negli Stati Uniti in violazione delle leggi internazionali, pur riconoscendo che l’episodio abbia portato alla liberazione di Trentini e di altri detenuti.

Guerra, diritto internazionale e Nobel per la pace

Nel suo ragionamento, Enrico Mentana ha citato anche l’intervento militare nel contesto del conflitto tra Israele e Iran, con riferimento alle centrali nucleari iraniane. «La logica della guerra è anche questa», ha spiegato, «ma non è la logica del premio Nobel per la pace».
Il direttore del TgLa7 ha concluso precisando che il suo commento non è mosso da ostilità personale: «Questo bisogna dirlo sine ira et studio nei confronti di chi lo propone». Mentana ha infine ricordato che il primo leader politico ad aver avanzato l’idea di un Donald Trump Nobel per la Pace è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, collocando così la proposta in un quadro internazionale già segnato da forti controversie.