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Ilaria Salis, il suo progetto politico, “Reddito per tutti e tassa sui ricchi”

A Bologna Ilaria Salis presenta il suo progetto politico: reddito di base, patrimoniale, no al riarmo e nuovo internazionalismo contro Stati-nazione, élite economiche e potere tecnologico.

Bologna, il manifesto politico di Ilaria Salis

Durante la manifestazione “O re o libertà” a Bologna, Ilaria Salis ha presentato quella che appare come una vera e propria piattaforma politica, articolata e rivendicata pubblicamente come alternativa ai modelli occidentali attuali. L’europarlamentare, eletta dopo la vicenda giudiziaria che l’ha vista detenuta in Ungheria e sostenuta politicamente da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, ha parlato da aspirante statista, delineando una visione che mira a superare tanto l’atlantismo quanto i modelli geopolitici tradizionali.
Al centro del suo intervento, l’idea di una “nuova alleanza ribelle” contro quelli che ha definito i “re del mondo”: dai padroni dell’intelligenza artificiale ai governi degli Stati-nazione. Un’impostazione che si propone come radicale alternativa all’attuale assetto europeo e internazionale, con un forte richiamo alle lotte sociali e alle rivendicazioni economiche.

Il nuovo internazionalismo contro atlantismo e nazionalismi

Sui social, Ilaria Salis ha chiarito la cornice teorica del suo intervento: «Nel mio intervento sull’Europa ho insistito sulla necessità di inventare un nuovo internazionalismo: radicalmente alternativo tanto all’atlantismo quanto al campismo».
Un progetto che, nelle parole dell’eurodeputata, dovrebbe essere «in rottura con i nazionalismi sovranisti e con l’idea altrettanto malsana di un’Europa-potenza, senza odiosi doppi standard». Salis rivendica un internazionalismo «capace di lavorare ad un immaginario di speranza, in sintonia con le aspirazioni dei popoli e delle classi popolari», con l’obiettivo di dare «respiro transnazionale – europeo e oltre – alle lotte sociali e alle rivendicazioni materiali».
Il riferimento è a un’Europa che non sia né potenza militare né semplice alleata strategica degli Stati Uniti, ma soggetto politico radicalmente nuovo, orientato alla redistribuzione e al superamento delle attuali gerarchie economiche.

Reddito di base, patrimoniale e no al riarmo

La parte più concreta del discorso di Ilaria Salis riguarda l’elenco delle rivendicazioni materiali, presentate come prioritarie nel suo progetto politico. «No al riarmo, salario minimo e reddito di base, tax the rich, transfemminismo, conversione ecologica, libertà di movimento, residenza e lavoro», scrive, sintetizzando una piattaforma che punta apertamente a una redistribuzione strutturale della ricchezza.
Il cuore della proposta è il reddito di base universale, affiancato da una patrimoniale sui grandi patrimoni, indicata esplicitamente con lo slogan “tax the rich”. Una linea che mira a garantire un sostegno economico generalizzato e a colpire le fasce più abbienti per finanziare politiche sociali ed ecologiche.
«I tempi sono cupi, ma noi non molliamo», conclude Salis, ribadendo la volontà di portare avanti una battaglia politica che si colloca apertamente fuori dagli schemi tradizionali dell’Unione europea e dei governi nazionali.