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Renzi, la norma salva Berlusconi l’ho scritta io e il fisco fa schifo

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Matteo Renzi è stato ospite di Lilli Gruber ad “Otto e mezzo” programma  andato in onda sulla La7 .

Il premier ha parlato delle delega fiscale, di Silvio Berlusconi e della prossima elezione del Presidente della Repubblica.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è stato subito chiaro e per smorzare le polemiche sulla riforma fiscale, detta anche salva-Berlusconi, ha chiarito subito che “la norma l’ho scritta io”.

Una risposata secca di Matteo Renzi alla tante polemiche dei giorni scorsi su una norma, che secondo alcuni esponenti politici, anche del Partito Democratico, era stata ideata per favorire la depenalizzazione del reato di frode fiscale.

Il presidente del Consiglio, su possibili favoritismi per uno sconto di pena a Silvio Berlusconi, chiarisce subito il suo pensiero; nessun favoritismo da parte del governo all’ex cavaliere.


Per il premier, Silvio Berlusconi, dovrà scontare fino all’ultimo giorno la sua pena come qualsiasi altro cittadino.

Matteo Renzi parla della legge fiscale che secondo Pierluigi Bersani è una norma che così come è stata scritta determinerà che “Chi guadagna di più ha diritto a evadere di più”.

Il premier dice che la nuova legge fiscale, che sarà discussa nel Consiglio dei Ministri del prossimo 20 febbraio ,colpirà per due volte l’evasore.

Matteo Renzi dichiara che il fisco così come funzione ora in Italia fa schifo.

Parole dure da parte del premier che specifica: “Il sistema fiscale italiano non funziona. Ho detto evitiamo che il fisco se la prenda per 5-10 mila euro con uno che sbaglia: lo facciamo pagare ma non gli facciamo un processo penale. Per le aziende: se paghi 10 milioni di tasse e sbagli per 100mila euro, non ti dico che la facciamo buona ma ti chiedo il doppio. Parto dal presupposto che tu non lo faccia con l’idea di frodare ma che sia un errore”.

Il premier conclude la sua intervista dicendo di essere sicuro che il prossimo Presidente della Repubblica sarà eletto in pochissimi giorni, anzi, secondo Renzi, basteranno solo quattro votazioni per l’elezione del nuovo Capo di Stato.

Matteo Renzi sembra convinto, che anche se le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica saranno a scrutinio segreto, non ci saranno, questa volta, franchi tiratori.