Italia & Dintorni

Caso Vannacci, Salvini netto: “Meloni e Tajani non lo vogliono nel centrodestra”

A Otto e mezzo Matteo Salvini prende le distanze da Roberto Vannacci, esclude alleanze future e rilancia la riforma del vincolo di mandato, respingendo anche le accuse sugli Usa.

Lo scontro con Vannacci e la chiusura sul centrodestra

Ospite di Otto e mezzo su La7, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini affonda pubblicamente Roberto Vannacci, segnando una frattura netta.
Uno esce da un partito che è al governo perché il governo non fa abbastanza e poi vuole allearsi? È lui che si è messo fuori dal centrodestra”, afferma Salvini, aggiungendo che “né Giorgia Meloni né Tajani lo vogliano”.
Il leader leghista estende il ragionamento anche alle ipotesi di allargamento verso il centro, respingendo qualsiasi apertura a Matteo Renzi e Carlo Calenda: “Sono all’opposizione e rimangono all’opposizione”.
Salvini rivendica un approccio basato sulla fiducia personale: “Quando uno mi stringe la mano e si impegna a rimanere in squadra, io mi fido”. Poi l’affondo finale: “Chi divide il centrodestra, finisce in corsia. Mi dispiace umanamente, mi spiace che ha preso i voti”.

“Il vincolo di mandato andrebbe cambiato”

Nel corso del confronto con Lilli Gruber, Salvini rilancia un tema istituzionale destinato a far discutere.
L’articolo 67 della Costituzione, quello che dice che i parlamentari non hanno vincolo di mandato, andrebbe cambiato”, dichiara.
Alla puntualizzazione della Gruber, che sottolinea la gravità di un errore politico di questa portata, il leader della Lega minimizza e chiude: “Parentesi Vannacci finita”.
Sul proprio futuro politico, Salvini ricorda di non essere tornato al Viminale perché “ero sotto processo” e lascia aperto lo scenario elettorale: “L’anno prossimo si vota, chi vivrà vedrà”.

Usa, Epstein e Bannon: “Mai visto un dollaro”

Nella parte finale dell’intervista, Salvini respinge con decisione le insinuazioni legate agli Epstein files.
Non ho mai visto un dollaro, un rublo”, afferma, chiamando in causa Steve Bannon: “L’ho visto una volta, non sapevo con chi parlasse. Per me gli amici sono altro”.
Il vicepremier esclude qualsiasi finanziamento estero: “Non ho mai preso soldi a Mosca o negli Usa”.
Poi la stoccata conclusiva, rivolta allo studio: “Io non so se voi comparite nei file di Epstein”, chiude Salvini, archiviando le polemiche internazionali.