Salento, apre l’ascensore, entra e precipita nel vuoto: la cabina non era arrivata al piano, donna in codice rosso
A Parabita una donna di 72 anni cade nel vano ascensore per tre metri. Soccorsa e ricoverata in codice rosso all’ospedale di Gallipoli. Indagini in corso.
Parabita, la dinamica dell’incidente nell’ascensore
Grave incidente nella prima mattinata a Parabita, in provincia di Lecce, dove una donna di 72 anni è precipitata nel vano dell’ascensore del proprio condominio. L’episodio si è verificato intorno alle 7:30 in un’abitazione indipendente su due livelli situata in via Torino.
Secondo le prime ricostruzioni, la pensionata, residente al primo piano, aveva chiamato l’ascensore per scendere al piano terra. Le porte dell’impianto si sono aperte regolarmente, ma la cabina non si trovava al piano. Non accorgendosi dell’assenza, la donna ha fatto un passo in avanti ed è caduta nel vuoto per circa tre metri.
L’impatto è stato violento e ha provocato diverse lesioni. I primi riscontri sanitari parlano di traumi multipli e di una sospetta frattura del femore, oltre ad altre contusioni riportate durante la caduta.
I soccorsi e il trasferimento in ospedale a Gallipoli
Nonostante il dolore e lo shock, la 72enne è riuscita a utilizzare il telefono cellulare per contattare i familiari e chiedere aiuto. Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli, i carabinieri della stazione di Parabita e del Norm di Casarano, insieme al personale sanitario del 118. I pompieri hanno raggiunto la donna all’interno del vano dell’ascensore e, utilizzando una scala, l’hanno recuperata in sicurezza.
Una volta estratta, la ferita è stata affidata ai sanitari che, valutate le condizioni, hanno disposto il trasporto in codice rosso all’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, dove è stata sottoposta agli accertamenti diagnostici e alle cure necessarie. Le sue condizioni sono considerate stabili, ma resta sotto osservazione per le fratture riportate.
Indagini sul malfunzionamento dell’impianto
Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri, l’ascensore era stato installato alcuni anni fa, anche per facilitare gli spostamenti del marito della donna, affetto da problemi di salute. Al momento dell’incidente la pensionata si trovava sola in casa.
Alcuni vicini hanno assistito alle fasi successive alla caduta e hanno contribuito a segnalare l’emergenza, facilitando l’arrivo tempestivo dei soccorritori.
La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire le cause dell’accaduto. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Francesca Miglietta. L’impianto è stato posto sotto sequestro per consentire verifiche tecniche approfondite e accertare eventuali anomalie o malfunzionamenti che possano aver provocato l’apertura delle porte senza la presenza della cabina.
Al momento non risultano responsabilità esterne accertate. Gli esiti delle verifiche tecniche saranno determinanti per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire eventuali profili di responsabilità.
