Bersani attacca Salvini sui treni in ritardo, “Buongiorno da Rimini”, la replica “Sono stati i tuoi compagni”
Un tweet di Pier Luigi Bersani contro Matteo Salvini sui ritardi ferroviari scatena polemiche, ma poche ore dopo emerge l’ipotesi di sabotaggio anarchico sulle linee.
Il tweet da Rimini e l’attacco al ministro
“Buongiorno da Rimini”. Con queste parole Pier Luigi Bersani apre un post pubblicato su X, allegando la foto del tabellone degli orari della stazione romagnola.
L’immagine mostra una lunga sequenza di treni in forte ritardo sulla tratta Lecce–Milano: 130 minuti, 80, 55, 45, 65, 45.
Il messaggio, pubblicato alle 10.03 di sabato mattina, appare come una critica indiretta ma chiarissima a Matteo Salvini, titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Un’uscita che, nelle intenzioni dell’ex leader del Partito Democratico, punta a evidenziare i disservizi ferroviari sotto l’attuale governo. Ma l’effetto politico dura pochissimo.
Non un guasto ma un sabotaggio: la svolta dell’inchiesta
Nel giro di poco tempo, infatti, emerge una ricostruzione ben diversa. I ritardi non sarebbero stati causati da problemi tecnici ordinari, ma dal taglio netto di alcuni cavi lungo la linea ferroviaria.
Un atto definito dagli investigatori come sabotaggio, con l’attenzione degli inquirenti concentrata sulla pista anarchica.
Secondo le prime informazioni, il gesto avrebbe avuto l’obiettivo di creare un evento eclatante, anche in relazione alla grande visibilità legata all’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
La notizia cambia completamente il quadro e trasforma il tweet di Bersani in un caso politico-mediatico, facendo apparire l’attacco a Salvini quantomeno affrettato.
La reazione dei social: ironia e accuse di malafede
Dopo la diffusione della notizia sul sabotaggio, il profilo X di Bersani viene preso d’assalto. I commenti si moltiplicano, alternando sarcasmo e dure accuse.
“Bersani, saluti i sabotatori?”, scrive qualcuno. Altri ironizzano: “Mi sa che ti è sfuggita la notizia…”.
C’è chi parla apertamente di propaganda: “Ha smarrito l’onestà intellettuale e si abbandona alla campagna politica come un attivista qualsiasi”.
Altri ricordano i numeri: “9mila cantieri aperti, mentre i governi precedenti rinviavano i lavori. Nonostante tutto, la puntualità dei regionali è al 90%”.
Non manca chi affonda il colpo politico: “Sono stati i tuoi compagni a fare un attentato sulla linea ferroviaria vicino a Bologna”.
Il risultato è un boomerang comunicativo che riaccende lo scontro tra opposizione e governo, con Bersani accusato di superficialità o, dai più duri, di evidente malafede.
