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Sondaggi 2026, centrodestra e centrosinistra quasi pari: Vannacci decisivo

Nuovi sondaggi EMG: centrodestra al 45%, centrosinistra al 44,4%. Affluenza stimata al 58% e crescita delle forze fuori coalizione.

Sondaggi politici, equilibrio tra centrodestra e centrosinistra

A poco più di un anno dalle prossime elezioni politiche, il quadro che emerge dall’Osservatorio EMG mostra un sostanziale equilibrio tra le due principali coalizioni. Il centrodestra, composto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, raggiungerebbe il 45% dei consensi.

Sul fronte opposto, l’area di centrosinistra – con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa – si attesterebbe al 44,4%. La distanza è quindi di appena mezzo punto percentuale, un margine che rientra pienamente nell’errore statistico e che fotografa una competizione aperta.

Un altro dato rilevante riguarda la partecipazione: l’affluenza stimata si fermerebbe al 58%, un livello che, se confermato, rappresenterebbe uno dei più bassi nella storia delle elezioni politiche italiane.

I partiti: Fratelli d’Italia resta primo, ma la Lega cala

Nel dettaglio delle singole forze politiche, Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 26,9%. Si tratta di una percentuale che mantiene un ampio vantaggio sugli avversari, ma che rappresenta uno dei risultati più contenuti degli ultimi anni.

Il Partito Democratico si colloca al 22,2%, in linea con le rilevazioni degli ultimi mesi e in crescita rispetto alle elezioni politiche del 2022, quando non raggiunse il 19%.

All’interno del centrodestra emergono andamenti diversi. Forza Italia si mantiene stabile al 9%, mentre la Lega scende al 7,8%, un dato inferiore anche al risultato già deludente ottenuto alle ultime politiche. Noi Moderati si attesta all’1,3%.

Nel campo dell’opposizione, il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,1%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra sale al 6,1%, un valore significativamente superiore rispetto al 3,5% del 2022. Italia Viva si ferma al 2,4% e +Europa all’1,6%.

Vannacci e i centristi, l’incognita che può cambiare gli equilibri

Fuori dalle coalizioni si muovono forze che potrebbero risultare decisive in una sfida così equilibrata. Azione di Carlo Calenda è stabile al 3%, mentre il Partito liberaldemocratico guidato da Luigi Marattin raggiunge l’1,8%.

La novità più significativa riguarda Roberto Vannacci. Il suo movimento Futuro Nazionale viene stimato al 2,9%. Secondo il sondaggio, parte dei consensi proviene dall’area del centrodestra, in particolare per l’1,1% da Fratelli d’Italia e per lo 0,7% dalla Lega, oltre a quote minori da altri partiti e dall’astensione.

Resta da capire quale sarà la collocazione politica del generale: un eventuale ingresso nella coalizione di centrodestra o una corsa autonoma potrebbero influire sugli equilibri complessivi, soprattutto in una competizione che, allo stato attuale, appare aperta e incerta.

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