Referendum, Schlein contro la Meloni: “Riforma pericolosa, ora mobilitazione nazionale”
A Napoli Elly Schlein rilancia la campagna per il No alla riforma della giustizia e attacca il governo su scuola, università e investimenti pubblici.
Schlein a Napoli lancia la sfida sul referendum giustizia
Da Napoli la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha trasformato la seconda tappa della campagna nazionale di ascolto in un intervento politico diretto contro la maggioranza di centrodestra. Al centro del messaggio, la mobilitazione per il No al referendum costituzionale sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.
Nel corso dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi”, la leader dem ha invitato i cittadini a partecipare al voto, sottolineando la necessità di raggiungere il quorum del 50% per rendere efficace il risultato.
Secondo Schlein, la riforma proposta dal governo rischierebbe di compromettere l’equilibrio istituzionale e di indebolire l’autonomia della magistratura, esponendola a possibili pressioni politiche. La segretaria ha annunciato l’intenzione di proseguire la campagna in tutta Italia insieme ai volontari del partito per illustrare le ragioni del No.
Scuola e istruzione al centro dell’alternativa politica
Nel suo intervento, Elly Schlein ha delineato una proposta politica incentrata sul rafforzamento del sistema educativo, indicato come strumento fondamentale per ridurre le disuguaglianze sociali.
“Prima di promuovere il merito, dobbiamo garantire opportunità eque a tutti i bambini”, ha dichiarato, richiamando situazioni di difficoltà presenti in diverse aree del Paese. Tra gli esempi citati, il caso di studenti di Mazara del Vallo costretti a seguire le lezioni in spazi non adeguati.
La segretaria ha inoltre criticato l’approccio del governo in materia di sicurezza nelle scuole, definito eccessivamente orientato verso misure di controllo piuttosto che verso investimenti strutturali. Nel mirino anche il tema del precariato scolastico, con circa 250 mila insegnanti ancora in attesa di stabilizzazione e un sistema di reclutamento definito “un terno al lotto”.
Università, ricerca e il ruolo di Napoli nella campagna
Un altro punto affrontato riguarda il sistema universitario e la ricerca. Schlein ha espresso preoccupazione per i tagli alle risorse e per le ipotesi di maggiore intervento dell’esecutivo nella governance degli atenei, ritenute in contrasto con il principio di autonomia accademica.
Sul fronte della ricerca, la leader dem ha evidenziato come l’Italia sconti livelli di investimento inferiori rispetto ad altri Paesi europei, attribuendo le difficoltà non alla mancanza di competenze ma alla diffusione della precarietà nel settore.
La scelta di Napoli come tappa centrale della campagna è stata presentata come simbolica. La città e l’intera Campania rappresentano, nelle parole della segretaria, un territorio che evidenzia criticità ma anche la necessità di interventi concreti su istruzione, infrastrutture e opportunità.
La mobilitazione del Partito Democratico per il referendum proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo amministratori locali, associazioni e realtà del mondo culturale, con l’obiettivo dichiarato di difendere l’autonomia delle istituzioni e i principi costituzionali.
