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Dodici anni in coma si risveglia e racconta ho sentito e visto tutto

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Una storia incredibile quella che stiamo per scrivere che potrebbe far gridare al miracolo.

Martin Pistorius ha scritto un libro sulla sua vita “The Ghost Boy”.

Martin è sposato dal 2009 con Joanna ed ha lasciato il Sudafrica per vivere a Harlow in Inghilterra con la moglie.

Il racconto di Martin Pistorius inizia quando aveva l’età di 12 anni ed era un ragazzino sano e felice che viveva in una grande casa in Sudafrica con due fratelli.

Nulla lasciava presagire che quel ragazzo avrebbe vissuto una storia che avrebbe per sempre segnato la sua vita.

Un giorno Martin di ritorno dalla scuola avvertì un comune e banale mal di gola ed avvisò i genitori del piccolo malore.


I genitori Joan e Rodney Pistorius non diedero particolare importanza al mal di gola che però con il passare dei giorni continuava a persistere.

Martin fu visitato da alcuni medici che non riuscirono a trovare una spiegazione a quel mal di gola.

Il ragazzo pian piano perse la capacità di parlare e camminare e il suo fisico si debilitò.

I medici pensarono ad una rara forma di meningite e la diagnosi fu atroce “Resterà per sempre col cervello di un bambino di tre anni”.

I medici dissero anche ai genitori: “prendetevi cura di lui finché non morirà”.

La vita di Martin in pochi giorni era cambiata, non riusciva più ad essere autonomo ed i genitori gli erano sempre accanto.

Martin non camminava, era in coma vegetativo ed ogni giorno era accompagnato presso un centro di riabilitazione.

Rodney il padre di Martin racconta : “Gli davamo da mangiare, lo mettevamo a letto e io mettevo la sveglia ogni due ore per girarlo dall’altro lato in modo che non subisse piaghe da decubito”.

La mente di Martin era come chiusa in un corpo non suo, riusciva a  capire tutto ma non poteva dialogare con l’esterno.

Il mondo che lo circondava, i genitori, i fratelli, i fisioterapisti che si prendevano cura di lui non sapevano che Martin riusciva a comprendere tutto quello che accadeva.

Martin racconta così quel periodo bruttissimo della sua vita quando riusciva a comprendere tutto quello che succedeva intorno: “Mi sono risvegliato e ho cominciato a essere cosciente di ogni cosa che mi veniva fatta o detta, ma per gli altri non esistevo quasi più. Mi trovavo in un luogo molto buio”.

Il giovane ragazzo ricorda tutto quello che avvenne in quel periodo nel mondo, dalla storica elezione di Nelson Mandela come Presidente della Repubblica all’attentato dell’11 settembre alle torre gemelle di New York.

Erano trascorsi 12 anni da quando iniziò il dramma di Martin ma un giorno un fisioterapista si accorse che Martin riusciva a muove le palpebre.

Un segno che avrebbe cambiato di nuovo la vita di Martin, infatti, il ragazzo piano piano riuscì nuovamente a riacquistare la vista.

Il momento più bello fu quando Martin riuscì a sedersi e, tramite un particolare software, a comunica con l’esterno: era la fine di un incubo durato tanti anni.

Martin tornò a vivere  e volle studiare informatica.

Il giovane trovò un lavoro presso il  comune dove vive e poi conobbe una ragazza, Joanna che poi diventerà nel 2009 sua moglie.

Martin non è più un fantasma e può raccontare la sua incredibile storia al mondo.