Caos nella scuola primaria di Voghera, nonno irrompe in aula e schiaffeggia un alunno: “Non ti permetere di fare il bullo con mia nipote”
A Voghera un nonno entra nella primaria Leonardo da Vinci e colpisce un bambino accusandolo di bullismo contro la nipote. Scuola e forze dell’ordine intervengono.
È entrato nell’edificio scolastico durante il normale afflusso del mattino, ha raggiunto un’aula e, davanti agli altri alunni, ha schiaffeggiato un bambino. La scena, avvenuta a Voghera, ha scosso la scuola primaria e aperto un caso che coinvolge sicurezza, responsabilità degli adulti e gestione dei conflitti tra minori.
Voghera, aggressione a scuola: cosa è successo nella primaria
L’episodio si è verificato alla scuola primaria “Leonardo da Vinci” di Voghera, in provincia di Pavia, durante l’ingresso di studenti e insegnanti dopo il suono della prima campanella.
Secondo quanto ricostruito, il protagonista è il nonno di una bambina iscritta all’istituto. L’uomo sarebbe entrato nell’edificio approfittando del momento di maggiore afflusso, riuscendo a raggiungere direttamente un’aula.
Una volta all’interno, si sarebbe avvicinato a un alunno e lo avrebbe schiaffeggiato, accusandolo di avere comportamenti da bullo nei confronti della nipote. L’azione è avvenuta rapidamente e ha colto di sorpresa sia gli insegnanti sia il personale scolastico.
Subito dopo il gesto, l’uomo si sarebbe allontanato dall’edificio prima che la docente presente potesse intervenire o fermarlo.
La dirigente: “Un fatto inaccettabile, nessuna giustificazione”
Sull’accaduto è intervenuta la dirigente dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” di Voghera, Maria Teresa Lopez, che ha confermato la dinamica dell’ingresso non autorizzato.
“Una persona è entrata durante l’ingresso e il personale non è riuscita a fermarla”.
La dirigente ha definito l’episodio estremamente grave, sottolineando l’assoluta mancanza di giustificazioni per un comportamento di questo tipo.
“È un fatto inaccettabile, che non ha alcuna giustificazione. Le difficoltà tra bambini possono capitare, ma gli adulti devono rivolgersi alla scuola seguendo i canali corretti”.
L’istituto ha immediatamente informato le forze dell’ordine, avviando le procedure previste in situazioni di questo tipo.
Indagini e sicurezza: il caso apre il tema dei controlli
L’intervento delle autorità punta ora a ricostruire nel dettaglio l’accaduto e a valutare eventuali responsabilità dell’uomo. Al centro dell’attenzione anche le modalità con cui è riuscito ad accedere all’edificio scolastico senza essere fermato.
L’episodio ha riacceso il tema della sicurezza negli istituti, soprattutto nelle fasce orarie di ingresso e uscita, quando il flusso di persone rende più complessi i controlli.
Parallelamente, la vicenda richiama l’attenzione sulla gestione dei conflitti tra studenti, che devono essere affrontati attraverso il dialogo con docenti e dirigenza, evitando iniziative personali da parte degli adulti.
La situazione resta ora all’esame delle autorità competenti, mentre la scuola ha ribadito la necessità di mantenere procedure chiare e canali istituzionali per affrontare eventuali problemi tra alunni.
