Il ministro della Difesa va a Dubai a riprendere i familiari, poi la crisi chiude i cieli
Il ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai dopo la chiusura dei voli. Colpito un hotel a Palm Jumeirah, circa 200 studenti italiani nel limbo.
Crosetto fermo negli Emirati ma al vertice in videoconferenza
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si trova attualmente bloccato a Dubai insieme alla sua famiglia dopo la sospensione improvvisa dei voli seguita ai raid di Israele e Stati Uniti contro l’Iran.
Il ministro era partito da Roma con un volo civile per raggiungere i propri familiari e rientrare con loro in Italia. La chiusura dello spazio aereo ha però impedito il decollo.
Nonostante l’impossibilità di tornare immediatamente, Crosetto ha partecipato regolarmente in videoconferenza al vertice d’urgenza convocato a Palazzo Chigi subito dopo l’inizio delle ostilità.
La situazione viene monitorata costantemente dalla Farnesina e dalle autorità locali, mentre si attendono sviluppi sulla riapertura dei collegamenti aerei.
Duecento studenti italiani bloccati
Oltre al ministro, sarebbero circa 200 i giovani italiani rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti.
Secondo quanto riportato, si tratterebbe di studenti in viaggio per motivi di studio. Il blocco totale del traffico aereo ha trasformato l’aeroporto internazionale di Dubai in un punto di stallo per centinaia di passeggeri in attesa di aggiornamenti.
Non ci sono al momento conferme definitive sul numero esatto dei connazionali coinvolti, ma l’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri sta raccogliendo informazioni e predisponendo eventuali piani di rientro.
Drone contro il Fairmont Hotel di Palm Jumeirah
Nelle ultime ore è emerso un dettaglio che ha aggravato il quadro di sicurezza.
Le autorità di Dubai hanno confermato che un drone o un missile, presumibilmente di origine iraniana, si è schiantato contro il Fairmont Hotel nella zona di Palm Jumeirah.
In un comunicato, l’ufficio stampa dell’hotel ha precisato: «Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l’incendio è ora sotto controllo».
Il bilancio ufficiale parla di quattro feriti, già trasferiti in ospedale.
La difesa aerea degli Emirati resta in stato di massima allerta, mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato convocato per affrontare l’escalation in Medio Oriente.
La situazione resta fluida e sotto stretta osservazione da parte delle autorità italiane.
