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Tommaso Cerno contro la sinistra su Khamenei: “Difendono un sanguinario pur di attaccare Trump”

Il giornalista Tommaso Cerno accusa parte della sinistra italiana dopo la morte di Ali Khamenei: “Pur di colpire Donald Trump arrivano a difendere l’Iran”.

Tommaso Cerno e la polemica dopo la morte di Ali Khamenei

La morte della guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, colpito durante un attacco attribuito a Stati Uniti e Israele, continua a provocare reazioni e polemiche anche nel dibattito politico italiano.

Tra gli interventi più duri c’è quello del giornalista Tommaso Cerno, che ha criticato apertamente una parte della sinistra italiana accusandola di avere assunto posizioni indulgenti nei confronti del regime iraniano.

Nel suo intervento, Cerno richiama un episodio diventato noto nel linguaggio politico italiano, citando la frase pronunciata anni fa dall’imprenditore Stefano Ricucci durante la stagione dei cosiddetti “furbetti del quartierino”.

Secondo il giornalista, quella espressione rappresenterebbe ancora oggi una metafora utile per descrivere alcune dinamiche del dibattito politico nazionale.

A suo giudizio, nel confronto pubblico si assiste spesso a una doppia morale: rigore e indignazione verso alcune parole o posizioni, ma tolleranza quando si tratta di difendere determinate narrazioni politiche.

Le accuse alla sinistra italiana sulla questione iraniana

Nel suo commento, Tommaso Cerno sostiene che una parte dell’opinione pubblica progressista avrebbe reagito alla morte di Ali Khamenei concentrando le critiche sugli Stati Uniti e su Donald Trump, piuttosto che sul regime iraniano.

Secondo il giornalista, questa posizione sarebbe motivata da una forte ostilità politica nei confronti dell’ex presidente americano.

Nel suo intervento, Cerno afferma che mentre alcuni ambienti politici e culturali italiani mostrerebbero comprensione per il regime di Teheran, molti iraniani fuggiti dal Paese avrebbero invece espresso reazioni molto diverse.

A loro giudizio, la repressione interna operata dalle autorità iraniane negli ultimi anni avrebbe provocato migliaia di vittime durante le proteste.

Secondo il giornalista, proprio queste persone avrebbero rivolto una domanda provocatoria a chi in Italia difende o giustifica il sistema politico iraniano.

“Dove eravate voi quando i pasdaran uccidevano migliaia di innocenti a Teheran?”.

La polemica sul Pride e il confronto con Israele

Nel suo intervento, Tommaso Cerno richiama anche alcune manifestazioni pubbliche che negli ultimi anni hanno visto emergere tensioni legate al conflitto mediorientale.

In particolare cita un episodio avvenuto durante il Pride, nel quale attivisti Lgbtq+ avrebbero contestato la presenza di partecipanti israeliani.

Secondo il giornalista, la vicenda rappresenterebbe un paradosso politico, considerando che Israele viene spesso indicato come uno dei pochi Paesi del Medio Oriente dove le persone omosessuali possono vivere apertamente la propria identità.

Per Cerno, la vicenda dimostrerebbe quanto il dibattito sul Medio Oriente sia diventato sempre più polarizzato anche in Italia, con posizioni molto distanti tra loro.