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Quirinale Vendola, Civati e forse M5S contro patto del Nazareno

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A soli cinque giorni dalla prima votazione per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica fervono le trattative tra i vari partiti ed anche tra i singoli esponenti politici.

Pippo Civati, ieri dal suo blog, ha lanciato un appello a tutti gli esponenti e partiti che non riconoscono il patto del Nazareno come soluzione valida per l’elezione del Presidente della Repubblica.

L’esponente di spicco della minoranza Dem si è rivolto soprattutto agli esponenti del suo partito che non sono d’accordo con la linea politica dell’attuale premier Matteo Renzi, nonché segretario in carica del PD.


L’appello di Pippo Civati è stato subito condiviso da Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà nonché governatore della Puglia.

Il segretario del Sel ha rivelato qual è la sua posizione circa la nomina del nuovo Presidente della Repubblica.


Nichi Vendola da dichiarato ai giornalisti che intende prima incontrare il Premier Matteo Renzi e sentire quali sono i nomi proposti dall’ex sindaco di Firenze e attuale segretario del Partito Democratico.

Se i nomi saranno espressione del Patto del Nazareno, Vendola ha detto che Sinistra Ecologia e Libertà non ha alcuna intenzione di votarli.

Una posizione netta e chiara quella del segretario di Sinistra Ecologia e Libertà che sembra sempre più convinto di formare, contro il Patto Nazareno siglato da Berlusconi e Renzi, un asse con la minoranza del partito democratico e magari con i parlamentari del M5S.

Civati e Vendola hanno come obbiettivo quello di cercare di convincere anche gli esponenti del M5S ad avere un candidato comune che sia differente da quello presumibilmente concordato da Renzi e Berlusconi.

Il direttivo del M5S ha reso noto che vorrebbe al più presto che Matteo Renzi indicasse una rosa di quattro nomi di candidati alla Presidenza della Repubblica.

Una volta ricevuti i nominativi dal Premier gli stessi saranno oggetto di giudizio e votazione da parte del popolo della rete.

Sembra scontato che se il Premier continuasse a non rendere noti i nominativi degli eventuali candidati alla Presidenza della Repubblica o se fossero personaggi politici proposti in seguito al patto del Nazareno, il Movimento Cinque Stelle potrebbe prendere in seria considerazione la possibilità di cercare un nome condiviso con la minoranza del Pd e con Sel.