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Magalli per il web è il nuovo presidente della Repubblica

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Il Fatto Quotidiano, uno dei portali online più letti in Italia, ha lanciato un sondaggi tra i suoi numerosi lettori su chi potrebbe essere, al posto di Giorgio Napolitano recentemente dimessosi, il nuovo Presidente della Repubblica.

Il sondaggio chiamato dai giornalisti del noto giornale, Quirinarie 2015, aveva alcuni nominativi di grosso spessore politico tra i quali Emma Bonino, Stefano Rodotà e Romano Prodi.

Ma, nella sorpresa generale di tutta la redazione del “Fatto Quotidiano”, a vincere i sondaggi è stato Giancarlo Magalli, celebre conduttore televisivo, che ha ricevuto il voto di oltre 17 mila lettori.

Un successo incredibile per Giancarlo Magalli che è risultato di gran lunga il primo delle Quirinarie 2015.


Il web, subito dopo la vittoria di Magalli, sembra essere impazzito.

Successivamente, è nata una pagina Facebook intitolata “Magalli al Quirinale” che ha avuto in pochi giorni più di 20 mila mi piace.

Tantissimi sono stati i post favorevoli, nella pagina del social network creata solo da qualche giorno, per l’elezione, come presidente della repubblica, del conduttore televisivo.

L’exploit di Magalli è stato tale che i giornalisti del “Fatto Quotidiano” hanno chiamato il conduttore chiedendogli di ritirare la sua candidatura dal sondaggio.

Giancarlo Magalli, però, ha detto di no.

E’ stato lo stesso noto conduttore a rivelare con la seguente dichiarazione di essere stato contattato dalla redazione del Fatto Quotidiano”: “Mi hanno chiamato chiedendomi, con simpatia, se per caso non mi fosse andato di ritirarmi, visto che ormai la bella figura l’avevo fatta, per tornare a fare del sondaggio una cosa verosimile. Io ho detto di no per rispetto delle persone che hanno fatto tanto per votarmi”.

Non sono noti i motivi che hanno spinto tanta gente a votare Giancarlo Magalli come futuro presidente della Repubblica, ma è presumibile che molti italiani siano stanchi della politica in generale e vorrebbero un nome nuovo al Quirinale che non sia legato a nessun partito.