Rimini, piano choc a scuola per evitare il compito: spruzzano spray urticante, denunciati cinque studenti
Spray urticante a scuola nel Riminese, cinque minorenni denunciati: studentesse soccorse dopo il gesto per evitare un compito in classe. Indagini concluse.
Una mattinata scolastica si è trasformata improvvisamente in un’emergenza sanitaria quando nei corridoi di un istituto superiore dell’Alta Valmarecchia è stato spruzzato spray urticante, scatenando panico tra gli studenti.
Spray urticante a scuola nel Riminese: il piano dei cinque minorenni
L’episodio risale allo scorso 4 marzo e ha coinvolto cinque ragazzi tra i 15 e i 16 anni, tutti studenti di una scuola superiore in provincia di Rimini.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i giovani si sarebbero organizzati con un obiettivo preciso: evitare un compito in classe.
Il gruppo avrebbe spruzzato la sostanza irritante nei corridoi dell’istituto proprio mentre transitavano alcune coetanee, provocando una situazione di forte disagio.
Le studentesse colpite hanno accusato sintomi immediati, tra cui bruciore agli occhi e nausea, chiedendo aiuto al personale scolastico.
L’intervento è stato rapido: sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure direttamente a scuola prima di disporre il trasferimento in ospedale per accertamenti.
Studentesse in ospedale e denuncia: scattano le accuse
Le ragazze coinvolte, fortunatamente, sono state tutte dimesse in breve tempo senza riportare conseguenze gravi.
Tuttavia, l’accaduto ha immediatamente attivato la procedura di segnalazione da parte dell’istituto ai Carabinieri di Novafeltria.
Quella che inizialmente poteva apparire come una bravata si è trasformata in un caso giudiziario.
Dopo settimane di accertamenti, i militari dell’Arma hanno identificato i presunti responsabili, procedendo con la denuncia alla Procura minorile di Bologna.
Le accuse formulate nei confronti dei cinque studenti sono pesanti: interruzione di pubblico servizio e getto pericoloso di cose, entrambe contestate in concorso tra loro.
Il gesto ha infatti compromesso il regolare svolgimento delle attività scolastiche, oltre a mettere a rischio la salute degli altri studenti presenti.
Un fenomeno che si ripete: episodi simili nelle scuole italiane
L’episodio del Riminese non rappresenta un caso isolato.
Già nei primi giorni di marzo una situazione analoga si era verificata all’Istituto tecnico “Cesare Battisti” di Bolzano, dove lo spray urticante era stato spruzzato tra corridoi e aule.
In quel caso, l’ambiente era stato saturato dalla sostanza irritante, rendendo necessaria l’evacuazione dell’intero edificio e l’intervento dei servizi di emergenza.
Anche lì, secondo le ricostruzioni, il movente sarebbe stato legato al tentativo di evitare una verifica scolastica.
Gli episodi stanno sollevando crescente attenzione sul tema della sicurezza negli istituti scolastici e sulle condotte sempre più estreme adottate da alcuni studenti per sottrarsi agli impegni didattici.
Le indagini nel caso di Rimini si sono concluse con l’identificazione dei responsabili e l’avvio del procedimento davanti all’autorità giudiziaria minorile.
