Meloni nel Golfo, Feltri durissimo: “Sinistra incapace di capire”
Vittorio Feltri difende Giorgia Meloni sul viaggio nel Golfo, critica opposizione e riconosce solo a Matteo Renzi un atteggiamento diverso e più realistico.
Feltri Meloni Golfo, la difesa del viaggio e la critica all’opposizione
Le parole di Vittorio Feltri intervengono nel dibattito politico acceso attorno alla missione nel Golfo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, offrendo una lettura netta e senza sfumature. Il giornalista respinge le critiche rivolte alla premier, sottolineando la natura strategica del viaggio tra Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti in un contesto internazionale segnato da tensioni energetiche e geopolitiche.
“la tua domanda è legittima e, consentimi, perfino ingenua. Perché presuppone l’esistenza di un’opposizione capace di valutare i fatti per ciò che sono, e non per ciò che conviene raccontare”, osserva Feltri, mettendo in discussione la capacità dell’opposizione di analizzare le scelte del governo nel merito.
Secondo il giornalista, la missione della premier non sarebbe affatto un gesto simbolico: “Tu citi il viaggio di Giorgia Meloni nei Paesi del Golfo. Un viaggio tutt’altro che ornamentale, ma necessario. In un mondo attraversato da crisi energetiche, tensioni geopolitiche e conflitti aperti, andare a trattare direttamente con interlocutori strategici non è un vezzo, bensì un dovere”.
Sovranità e politica estera, il punto di Vittorio Feltri
Nel suo intervento, Vittorio Feltri insiste sul valore politico dell’iniziativa, collegandola al tema della sovranità nazionale e alla capacità di incidere nello scenario internazionale. “Ci vuole determinazione, ma anche una certa dose di coraggio politico, per sedersi a quei tavoli e difendere gli interessi nazionali, assumendo una iniziativa che non ha cercato il consenso di chicchessia, né in Europa né altrove”.
Il giornalista evidenzia come il viaggio della premier contraddica una delle accuse più ricorrenti mosse dall’opposizione: “Ed è questo che infastidisce: quello che ha fatto Meloni contraddice la narrazione falsa che la vorrebbe succube di Washington, anzi, diciamo meglio, di Trump”.
Nel passaggio più duro, Feltri contesta apertamente l’atteggiamento dei partiti avversari: “Assistiamo al solito riflesso condizionato: qualunque cosa faccia il governo, e in particolare Meloni, deve essere sbagliata per definizione. Non importa se l’iniziativa è utile, se produce risultati, se rafforza la posizione internazionale dell’Italia”.
Renzi eccezione nel centrosinistra secondo Feltri
Tra le critiche, emerge anche un riferimento a chi, secondo Feltri, avrebbe assunto una posizione differente. Il giornalista cita Matteo Renzi, riconoscendogli un atteggiamento distinto rispetto al resto dell’opposizione: “Matteo Renzi, pur stando all’opposizione, ha avuto l’onestà intellettuale di mettere in luce il valore dell’iniziativa. Non è un dettaglio”.
Nel suo intervento, Feltri sottolinea la differenza tra confronto politico e propaganda: “Un’opposizione seria ha a cuore il Paese prima ancora che il proprio tornaconto elettorale. E sa che, quando un governo agisce nell’interesse nazionale, riconoscerlo non è un atto di debolezza, ma di responsabilità”.
