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Sondaggi 2026, Meloni stabile, Schlein sale, Conte scende, FI in caduta libera, bene Lega

I sondaggi mostrano equilibrio tra centrodestra e campo largo, mentre Elly Schlein e Giuseppe Conte rivendicano la vittoria referendaria senza un reale vantaggio elettorale.

Sondaggi politici, equilibrio tra centrodestra e campo largo

A distanza di due settimane dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, i dati delle rilevazioni elettorali restituiscono un quadro ben diverso rispetto all’entusiasmo mostrato da alcune forze del centrosinistra.
I numeri più recenti indicano infatti un sostanziale equilibrio tra i due principali schieramenti politici.

Secondo la Supermedia Youtrend-Agi, il centrodestra e il cosiddetto campo largo risultano praticamente appaiati, con differenze minime che oscillano da un sondaggio all’altro.
Fratelli d’Italia si conferma primo partito, pur registrando una lieve flessione dello 0,1%.

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein cresce dello 0,6%, arrivando al 22,4%, ma questo incremento viene compensato dal calo del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che perde mezzo punto percentuale fermandosi al 12,7%.
Si tratta, secondo gli analisti, di un semplice spostamento interno all’area progressista, senza un reale aumento complessivo dei consensi.

Le dichiarazioni dei leader e il confronto politico

Nonostante i dati, il clima politico resta acceso.
Nel corso del dibattito parlamentare, esponenti del centrosinistra hanno espresso posizioni molto nette nei confronti del governo.

Gianni Cuperlo ha dichiarato: «Meloni ha scambiato il discorso dell’insediamento con quello del congedo».
Sulla stessa linea la segretaria del Pd Elly Schlein, che ha affermato: «Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione. Non vi preoccupate, vi accontenteremo».

Anche Giuseppe Conte ha adottato toni duri: «Presidente Meloni, la smetta con le menzogne e con la propaganda. Noi siamo pronti per la sfida progressista, abbiamo lavorato e la manderemo a casa. Con gli italiani».

Le dichiarazioni evidenziano un clima di forte contrapposizione politica, mentre i dati elettorali suggeriscono una situazione ancora incerta.

I numeri dei partiti e le divisioni interne

Nel dettaglio, le rilevazioni mostrano piccoli movimenti all’interno dei singoli partiti.
Alleanza Verdi Sinistra registra un lieve calo dello 0,3%, attestandosi comunque sopra il 6%.

Nel centrodestra, Forza Italia segna una leggera flessione, mentre la Lega di Matteo Salvini cresce dello 0,9%, raggiungendo il 7,2%.
Allo stesso tempo, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci perde terreno, scendendo al 3,3%.

Il risultato complessivo è un sostanziale pareggio tra le due coalizioni, con uno scarto minimo stimato intorno allo 0,4% a favore del centrosinistra nella Supermedia.
Un margine troppo ridotto per indicare una chiara tendenza.

Anche le analisi successive al referendum sottolineano come i voti espressi in quell’occasione non siano automaticamente trasferibili alle coalizioni politiche.
Inoltre, all’interno del campo largo permangono divergenze su temi cruciali, dalla politica estera alle scelte economiche, con posizioni differenti tra le varie forze.