Ilaria Salis nella bufera, polemica su assistente, “In camera con me per difendermi”
Il caso Ilaria Salis e Ivan Bonnin accende lo scontro politico: residenza condivisa e incarico parlamentare sollevano interrogativi su possibili violazioni del regolamento europeo.
Ilaria Salis e Ivan Bonnin, il caso della residenza condivisa
La posizione dell’europarlamentare Ilaria Salis torna al centro dell’attenzione politica dopo le notizie relative al rapporto con il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin.
Le polemiche si sono concentrate sulla scoperta di una residenza condivisa e su alcuni episodi precedenti, tra cui un controllo di polizia che li aveva trovati nella stessa stanza di hotel nelle prime ore del mattino.
In merito alla vicenda, Ilaria Salis ha sempre negato l’esistenza di una relazione sentimentale, definendo Ivan Bonnin “un caro amico” e uno dei suoi collaboratori più stretti.
Intervistata, ha spiegato di essere “bersaglio di una campagna della destra che arriva a spiarmi in casa” e ha parlato di “attenzione morbosa per la mia vita privata”.
Le ricostruzioni giornalistiche hanno però evidenziato come il tema non riguardi esclusivamente la sfera personale, ma anche possibili implicazioni legate all’utilizzo di fondi pubblici per l’assunzione di assistenti parlamentari.
Le dichiarazioni e le norme europee sugli assistenti
Nel corso dell’intervista, Ilaria Salis ha fornito chiarimenti anche sulla condivisione della stanza d’albergo con il suo assistente.
“È uno dei miei quattro assistenti, il più stretto, viaggiamo insieme e si è appoggiato nella mia camera. Non è raro per gli europarlamentari”, ha dichiarato.
Sul tema della residenza, ha aggiunto: “Dall’inizio del 2025 fino a marzo scorso l’ho fissata in un appartamento di proprietà di Bonnin. Questo non significa che abbiamo una relazione stabile o che viviamo insieme”.
Le norme del Parlamento europeo prevedono che i deputati non possano assumere come assistenti il proprio coniuge o un partner stabile in un’unione di fatto.
Proprio su questo punto si concentrano le valutazioni politiche e mediatiche, in assenza di accertamenti formali.
La stessa Ilaria Salis ha respinto ogni accusa, sostenendo che situazioni simili sarebbero diffuse e affermando: “Sono stata coinquilina di molti altri amici in passato. E non sono stata certo l’unica parlamentare ad averlo fatto”.
Scontro politico e reazioni alle dichiarazioni
La vicenda ha alimentato un confronto politico acceso, con critiche da parte di esponenti dell’opposizione e difese da parte dell’europarlamentare.
Ilaria Salis ha attribuito le polemiche a un’azione mirata contro di lei, parlando di “strumentalizzazione” e “manipolazione”.
Nel corso dell’intervista ha inoltre dichiarato: “Qualsiasi cosa faccio viene usata contro di me, un accanimento”, aggiungendo che le critiche sarebbero legate al fatto di essere “donna, di sinistra, antifascista”.
Un ulteriore elemento emerso riguarda la gestione della comunicazione, con alcune risposte fornite direttamente da Ivan Bonnin su aspetti legati alla propria residenza.
