Giuseppe Conte si racconta: “Durante il Covid ho vissuto momenti di angoscia terribili”
Nel podcast di Luca Casadei, Giuseppe Conte ripercorre gli anni a Palazzo Chigi tra pandemia, tensioni politiche e la malattia del figlio durante il Covid.
Giuseppe Conte racconta la nascita del governo e gli anni a Palazzo Chigi
Nel nuovo episodio di “One More Time”, il podcast condotto da Luca Casadei, l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ripercorre alcuni dei momenti più delicati vissuti durante la sua esperienza alla guida del governo.
Nel corso dell’intervista, l’ex premier torna innanzitutto sulla nascita del primo esecutivo sostenuto da Movimento 5 Stelle e Lega, spiegando come quella scelta fosse legata al quadro politico di quel periodo. “Il governo con la Lega non è stato un governo di elezione, di scelta, è stato un governo di necessità”, afferma.
Poi ricostruisce il momento in cui il suo nome iniziò a circolare per Palazzo Chigi. “A un certo punto iniziano a dialogare: ‘chi sarà il Presidente del Consiglio?’ e si crea uno stallo completo… ricevo una telefonata. Mi chiama Di Maio e mi dice: ‘la situazione è molto complicata, vieni a fare un colloquio con Salvini’”.
L’ex presidente del Consiglio descrive anche il peso personale che quell’incarico ebbe sulla sua vita privata e sugli equilibri familiari, soprattutto nei primi mesi del nuovo ruolo istituzionale.
Il rapporto con la famiglia e le difficoltà politiche
Tra i passaggi più personali del colloquio emerge il riferimento alla compagna Olivia, che avrebbe intuito fin dall’inizio quanto la nuova esposizione pubblica avrebbe cambiato la loro quotidianità.
“Olivia ha un’intuizione, percepisce che la nostra vita cambierà e non è affatto felice di questo”, racconta Giuseppe Conte.
L’ex premier affronta poi il tema delle tensioni interne alla maggioranza durante i mesi di governo, parlando delle difficoltà nei rapporti politici e delle continue mediazioni necessarie per mantenere compatta la coalizione.
“Mi rendevo conto che era sempre più difficile, che stavano prevalendo gli egoismi di partito… a un certo punto ho detto: dovete decidere se andiamo avanti con rispetto dei ruoli o ci fermiamo qui”.
Nel podcast di Luca Casadei, Conte descrive una fase politica segnata da pressioni continue, decisioni delicate e confronti interni spesso complessi, soprattutto nei momenti più difficili della legislatura.
Il Covid e la malattia del figlio: “Un’angoscia terribile”
Il passaggio più intenso dell’intervista riguarda gli anni della pandemia. Giuseppe Conte torna sui giorni dell’emergenza sanitaria e sulle difficoltà affrontate durante il periodo dei lockdown.
“Quando vedi che iniziano a morire persone e non hai un conforto scientifico, ti prende un senso d’angoscia terribile”, racconta l’ex presidente del Consiglio.
Poi aggiunge: “Ho avuto momenti di commozione durante il Covid, che per fortuna sono riuscito a tenere per me per non mostrarli all’opinione pubblica”.
Nel corso della conversazione emerge anche un episodio legato alla sfera privata dell’ex premier. Conte racconta infatti la malattia del figlio durante il periodo della pandemia.
“Nel periodo del Covid si è ammalato. È rimasto a letto per quasi 2 anni… questa è stata un’angoscia terribile”.
Infine, l’ex presidente del Consiglio ricorda alcune lettere ricevute dai cittadini durante l’emergenza sanitaria. Tra queste, quella di una madre che gli scrisse di essere riuscita, grazie agli aiuti economici, a comprare carne ai figli “per la prima volta dopo mesi”.