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Sondaggi 2026, Meloni risale e il Pd crolla: senza Vannacci il centrodestra rischia la sconfitta

Il sondaggio Ipsos Doxa premia Fratelli d’Italia e boccia il Pd, ma Futuro Nazionale di Roberto Vannacci diventa decisivo.

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia torna a salire dopo le Amministrative

Nessun effetto trascinamento contro il governo dopo le ultime Amministrative e nessuna onda lunga capace di penalizzare stabilmente la maggioranza dopo la sconfitta sulla riforma della Giustizia. L’ultimo sondaggio Ipsos Doxa, realizzato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, fotografa un quadro favorevole a Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia di nuovo in crescita e il Partito democratico in evidente difficoltà.
Secondo le rilevazioni, Fratelli d’Italia guadagna l’1,4% rispetto al mese precedente e si conferma primo partito con il 27,6%. Un dato che consolida il ruolo centrale della premier nel centrodestra e segnala una ripresa dopo una fase politicamente complessa, segnata dal voto amministrativo e dal confronto sulla riforma elettorale.
A perdere terreno è soprattutto il Pd di Elly Schlein, stimato al 20,1% con un calo del 2,2%. Per i dem si tratta di uno dei dati più bassi degli ultimi anni, un segnale che riapre interrogativi sulla tenuta della linea politica e sulla capacità del partito di guidare il campo progressista.
Nel resto del centrodestra, Forza Italia scende all’8,2%, perdendo lo 0,8%, mentre la Lega di Matteo Salvini si ferma al 5,7%, con un lieve arretramento dello 0,1%. Il dato più politico, però, riguarda Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci, stimato al 4,8% e in crescita dello 0,7%.

Roberto Vannacci tallona la Lega e diventa l’ago della bilancia

Il sondaggio consegna a Roberto Vannacci un ruolo sempre più pesante nello scenario politico nazionale. Futuro Nazionale si avvicina alla Lega e, almeno secondo le simulazioni elaborate sulla base delle stime attuali, può diventare decisivo per la conquista del premio di maggioranza alle prossime Politiche.
Il punto centrale è proprio questo: Giorgia Meloni resta nettamente in testa con Fratelli d’Italia, ma per trasformare il consenso in una maggioranza parlamentare solida potrebbe non bastare il perimetro tradizionale del centrodestra. L’eventuale alleanza con Vannacci, oggi osteggiata da Forza Italia e da una parte dello stesso mondo leghista, rischia di diventare la variabile decisiva.
Nel campo progressista, invece, la flessione colpisce soprattutto il Partito democratico. Le altre forze dell’opposizione resistono o recuperano qualche decimale: il Movimento 5 Stelle è stimato al 14,5%, in crescita dello 0,2%; Alleanza Verdi-Sinistra sale al 6,8% con un incremento dello 0,1%; Italia Viva resta stabile al 2%; +Europa arriva all’1,5%, guadagnando lo 0,2%.
Secondo Pagnoncelli, l’effetto delle Amministrative avrebbe rappresentato “una boccata d’ossigeno per la compagine di governo”. Il sondaggista segnala anche una maggiore partecipazione potenziale: incerti e astensionisti sono indicati al 39,8%, due punti in meno rispetto ad aprile.

Stabilicum, il premio di maggioranza dipende dall’alleanza con Futuro Nazionale

La parte più delicata del sondaggio riguarda la simulazione dei seggi sulla base dell’ipotesi di Stabilicum, la nuova legge elettorale che prevede un premio di maggioranza alla coalizione più votata, purché superi il 42% dei consensi. In questo scenario, la presenza o meno di Futuro Nazionale nel centrodestra cambia completamente il risultato finale.
Senza l’alleanza con Roberto Vannacci, il campo progressista arriverebbe al 44,9%, superando il centrodestra fermo al 42,3%. In quel caso, il premio di maggioranza andrebbe alla coalizione progressista, che otterrebbe 220 deputati. Il centrodestra si fermerebbe a 148 seggi, mentre Futuro Nazionale avrebbe 17 deputati, Azione 11 e le altre forze 4.
Lo scenario si ribalta se Futuro Nazionale diventa organico al centrodestra. In quel caso, la coalizione guidata da Giorgia Meloni conquisterebbe il premio di maggioranza con 220 seggi, mentre il centrosinistra si fermerebbe a 165 deputati. Azione resterebbe a 11 seggi e le altre forze a 4.
Il dato politico è netto: con gli equilibri attuali, la partita per il governo passa anche da Roberto Vannacci. Il generale, dopo l’uscita dall’area leghista tradizionale, intercetta consensi soprattutto dalla Lega, da Fratelli d’Italia e in parte anche dall’astensione. Una crescita che rende complicato ignorarlo, ma che apre una questione politica pesante dentro il centrodestra.
Per Meloni, il sondaggio conferma una ripresa importante. Per Schlein, invece, il calo del Pd rappresenta un segnale d’allarme. Ma il vero nodo riguarda le alleanze: senza Vannacci, il centrodestra rischia di non raggiungere il premio decisivo; con Futuro Nazionale, la maggioranza tornerebbe nelle mani della coalizione di governo.