Sondaggi 2026, Meloni boom, stabili Schlein e Conte, FI tiene, arretra la Lega, Vannacci avanza

Fratelli d’Italia sale al 28%, mentre centrodestra e campo largo sono separati da appena mezzo punto. Decisive le future alleanze.

Fratelli d’Italia si conferma il primo partito nell’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli. La formazione guidata da Giorgia Meloni guadagna mezzo punto in una settimana e raggiunge il 28%, mantenendo un vantaggio netto su tutte le altre forze politiche.

Il dato più significativo, però, riguarda il confronto tra le coalizioni. Il centrodestra raggiunge complessivamente il 43%, mentre il campo largo arriva al 43,5%. Tra i due schieramenti c’è quindi una distanza di appena mezzo punto, che rende determinante la costruzione delle future alleanze.

A modificare gli equilibri potrebbe essere soprattutto Futuro nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, accreditato del 6% e in crescita dello 0,5%.

Sondaggio Piepoli, Fratelli d’Italia cresce e la Lega perde terreno

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia consolida il proprio primato raggiungendo il 28%. Il partito della presidente del Consiglio registra un incremento dello 0,5% rispetto alla rilevazione precedente.

Alle sue spalle si trova Forza Italia di Antonio Tajani, stabile all’8%. La Lega di Matteo Salvini, invece, perde mezzo punto e scende al 5,5%. Noi Moderati, guidata da Maurizio Lupi, si attesta all’1,5%.

La somma delle forze che compongono attualmente la coalizione porta il centrodestra al 43%. Si tratta di un risultato elevato, ma non sufficiente a garantire un vantaggio sul campo largo, che lo precede di mezzo punto.

Il quadro cambia se si considera il risultato di Futuro nazionale. Il partito di Roberto Vannacci guadagna lo 0,5% e raggiunge il 6%, una percentuale che potrebbe diventare decisiva in caso di accordo con il centrodestra.

Schlein al 21%, il campo largo supera il centrodestra

Nel centrosinistra, il Partito democratico guidato da Elly Schlein si attesta al 21% e resta la principale forza dell’area progressista.

Il Movimento 5 Stelle raggiunge il 13%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra perde mezzo punto e scende al 6%. +Europa, guidata da Riccardo Magi, raccoglie l’1%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi arriva al 2,5%.

Considerando tutte queste forze, il campo largo raggiunge il 43,5%, superando di mezzo punto il centrodestra. La percentuale comprende anche Italia Viva, la cui presenza all’interno della coalizione resta uno degli elementi politici da definire.

Fuori dai due principali schieramenti si colloca Azione di Carlo Calenda, ferma al 3%.

Il presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto, ha spiegato che la soglia del 42% rappresenterebbe un obiettivo importante per entrambe le coalizioni.

“Con la nuova legge elettorale, il 42% è l’obiettivo di tutte e due le coalizioni. In questo momento lo raggiungono entrambe, lo superano di un punto, un punto e mezzo, una grande assicurazione sul fatto che poi una delle due effettivamente ce la faccia”, ha dichiarato.

Il sondaggista ha poi evidenziato la progressiva riduzione della distanza tra i due schieramenti: “Quello che succede questa settimana è un avvicinamento tra le due coalizioni, ormai c’è mezzo punto di distanza, sono praticamente pari”.

Vannacci può diventare decisivo per il centrodestra

La crescita di Futuro nazionale rende centrale la futura collocazione politica di Roberto Vannacci. Con il suo partito al 6%, un’eventuale intesa con la coalizione guidata da Giorgia Meloni consentirebbe al centrodestra di superare nettamente il campo largo sulla base delle percentuali attuali.

Secondo Gigliuto, proprio l’ingresso della formazione di Vannacci rappresenterebbe la strada più diretta per rafforzare il centrodestra.

“In questo contesto l’unica assicurazione di un risultato quasi certo di vittoria del centrodestra è se il centrodestra include anche il partito di Roberto Vannacci. Il centrodestra ha un’operazione da fare per vincere, con i numeri di adesso”, ha spiegato.

Più complessa appare invece la situazione del centrosinistra, che dovrebbe riuscire a mantenere insieme forze politiche con posizioni e strategie differenti.

“Il centrosinistra quante operazioni dovrebbe fare per pareggiare quello scostamento lì? Io sono stato quasi ottimista in questa versione perché ho messo Iv dentro il campo largo”, ha concluso il presidente dell’Istituto Piepoli.

Lascia un commento