«Pensavo fosse una bambola»: due ragazzini scoprono Magdalena nella piscina dell’hotel, la bambina di 4 anni muore poco dopo

La piccola Magdalena Kaiser è annegata a Milano Marittima. Sequestrata la piscina dell’hotel, mentre gli inquirenti verificano sorveglianza e misure di sicurezza.

Magdalena Kaiser, una bambina austriaca che avrebbe compiuto quattro anni il prossimo 20 ottobre, è morta sabato 18 luglio dopo essere finita nella piscina dell’Hotel Continental di Milano Marittima. La piccola si trovava in vacanza con i genitori e le due sorelle maggiori. Le immagini delle telecamere avrebbero consentito agli investigatori di stimare una permanenza in acqua di almeno sette-otto minuti, prima che due ragazzi notassero il suo corpo e lanciassero l’allarme.

La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio, in un momento in cui il servizio di salvataggio della struttura non sarebbe stato ancora operativo. Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda proprio l’accessibilità della zona: secondo la ricostruzione iniziale, i cancelli che conducevano alla piscina sarebbero rimasti aperti nonostante la vasca non fosse utilizzabile dagli ospiti in quella fascia oraria.

A scoprire la bambina sono stati due ragazzini che, passando davanti all’albergo, hanno visto l’ingresso aperto e si sono avvicinati alla piscina. Quando hanno notato qualcosa galleggiare sulla superficie, inizialmente non avrebbero compreso che si trattasse di una persona.

«Pensavo fosse una bambola», avrebbe raccontato successivamente uno dei due agli investigatori.

Magdalena Kaiser rimasta in acqua per almeno sette minuti

Le urla dei ragazzi hanno richiamato l’attenzione delle persone presenti nell’albergo. Un medico, che si trovava in una delle stanze, è sceso rapidamente e ha raggiunto il bordo della vasca. La bambina era già priva di sensi e non mostrava segni vitali.

Poco dopo sono arrivati gli operatori del 118, che hanno iniziato le manovre di rianimazione e le hanno proseguite anche durante il trasferimento in ambulanza. Il cuore della piccola si sarebbe fermato intorno alle 14. Il decesso è stato dichiarato circa due ore più tardi all’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, nonostante i ripetuti tentativi dei sanitari.

Un contributo decisivo alla ricostruzione potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza dell’hotel. Le immagini mostrerebbero Magdalena mentre si dirige verso la piscina, prima di raggiungere un tratto non coperto dagli obiettivi. Confrontando gli orari delle registrazioni con il momento del ritrovamento, gli investigatori avrebbero calcolato che la bambina sia rimasta in acqua per circa sette-otto minuti.

Gli accertamenti dovranno chiarire anche in che modo la piccola sia entrata nella vasca e se vi siano state cadute, scivolamenti o altre circostanze che possano averle impedito di tornare fuori dall’acqua.

Il momentaneo allontanamento del padre

Poco prima dell’incidente, Magdalena si trovava con il padre nella zona compresa tra l’area giochi e la piscina. L’uomo, cliente abituale della struttura, si sarebbe allontanato momentaneamente, forse per raggiungere la camera e prendere qualcosa, chiedendo alla figlia di aspettarlo nei pressi dei giochi.

La madre e le altre due bambine si trovavano invece al piano superiore. Quando il padre è tornato nella zona della piscina, i soccorsi erano già in corso. La posizione dei familiari e il tempo trascorso tra l’allontanamento dell’uomo e la caduta in acqua saranno ricostruiti attraverso le testimonianze e le registrazioni disponibili.

Gli investigatori stanno inoltre verificando quali regole fossero previste dall’albergo durante la pausa del servizio di salvataggio. L’assenza del bagnino, da sola, non chiarisce infatti l’intera dinamica: occorrerà stabilire se l’accesso alla vasca dovesse essere impedito fisicamente e se le protezioni previste fossero correttamente chiuse e funzionanti.

Piscina sequestrata e autopsia sul corpo della bambina

Nell’hotel sono intervenuti i carabinieri, gli uomini del Nucleo investigativo di Ravenna e il pubblico ministero Angela Scorza, che ha coordinato un sopralluogo durato oltre due ore. La piscina è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari.

Diversi testimoni sono già stati ascoltati. Le verifiche riguarderanno gli orari di apertura della piscina, l’organizzazione del servizio di salvataggio, le condizioni dei cancelli e gli eventuali protocolli adottati per impedire l’ingresso dei bambini senza accompagnamento.

L’autopsia sul corpo di Magdalena Kaiser è prevista all’inizio della settimana. L’esame dovrà confermare le cause della morte e fornire ulteriori indicazioni sui tempi dell’annegamento.

La Procura di Ravenna procede per ricostruire eventuali responsabilità. Nel fascicolo per omicidio colposo potrebbero essere iscritti, come atto di garanzia necessario a consentire la partecipazione agli accertamenti, il padre della bambina e alcuni responsabili dell’albergo. Le eventuali iscrizioni non rappresenterebbero un giudizio di colpevolezza, ma un passaggio tecnico dell’indagine.

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