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Jobs Act, Renzi contro Landini in politica dopo sconfitta con la Fiat

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In un’intervista rilasciata al “ Fatto Quotidiano” Maurizio Landini, segretario della Fiom,  aveva dichiarato che “adesso faccio politica”.

Un’affermazione che aveva subito scatenato un acceso dibattito politico sulla possibilità che il leader sindacale della Fiom potesse scendere in campo in politica e  fondare un nuovo partito.

Lo stesso segretario della Fiom subito dopo ha voluto precisare che non ci sarà un impegno politico in prima persona e che continuerà ad essere un sindacalista.

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la sua partecipazione al programma “In mezz’ora” ,condotto da Lucia Annunziata, ha subito replicato alle dichiarazioni di Maurizio Landini dicendo che era scontato che ci fosse un impegno politico del segretario della Fiom “dopo la sconfitta sindacale con la Fiat”.

Il Premier ha anche detto che “Non credo che Landini abbandoni il sindacato, è il sindacato che ha abbandonato Landini.  Il progetto Marchionne sta partendo, la Fiat sta tornando, meno male, a fare le macchine. La sconfitta sindacale pone Landini nel bisogno di cambiare pagina, il suo impegno in politica scontato”.


Maurizio Landini ha voluto precisare che: “La prima pagina del Fatto Quotidiano di domenica 22 febbraio 2015 mi attribuisce un’affermazione non pronunciata e perlomeno forzata: “adesso faccio politica”, con tanto di virgolette che la rendono fuorviante perché rimanda più esplicitamente all’impegno di tipo partitico o elettorale, che come si può correttamente leggere nell’intervista pubblicata all’interno suo giornale non è proprio presente”.

Il segretario della Fiom ha anche detto che: “Nell’intervista  si spiega che la sfida a Renzi per il sindacato, oltre alla normale azione contrattuale, consiste nella creazione di una coalizione sociale che superi i confini della tradizionale rappresentanza sindacale, capace di unificare e rappresentare tutte le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare. Ed è questo che ho sempre inteso e continuo a intendere per impegno politico. Ed è un punto di vista che nel suo vero significato spero diventi oggetto di un’ampia discussione e non ridotto a un titolo a effetto”.