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Grasso e Boldrini no a vitalizi e pensioni a ex parlamentari condannati

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Duro intervento di Pietro Grasso, seconda carica istituzionale dello Stato,  che ha chiesto che sia al più presto sospeso il vitalizio e la pensione agli ex parlamentari condannati in via definitiva.

Il presidente del Senato ed ex magistrato ha ricordato che, per abrogare ogni tipo di vitalizio agli ex onorevoli o senatori che sono stati condannati con una sentenza definitiva, basta applicare la legge Severino che fu approvata dall’esecutivo di Mario Monti.

La regione Sicilia ha già provveduto a sospendere qualsiasi vitalizio agli ex consiglieri regionali che sono stati condannati in via definitiva.

Il presidente del Senato Piero Grasso ha risposto ad un parere sull’abolizione dei vitalizi dato da Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, che aveva dichiarato che, per fare in modo che lo stato non elargisca pensioni o vitalizi agli ex parlamentari condannati in va definitiva il parlamento deve presentare ed approvare una legge ad hoc.

Cesare Mirabelli aveva dichiarato che era impossibile, con le norme vigenti, eliminare il diritto, già acquisito,del vitalizio.


Il presidente emerito  della Corte Costituzionale aveva anche detto che eliminare i vitalizi ad un condannato era come infliggere una nuova condanna.

Il Presidente del Senato Piero Grasso ha subito voluto precisare che “Quando una condizione di eleggibilità viene meno cade il presupposto sia per l’esercizio di una carica sia per la percezione di emolumenti che sono collegati ad una carica che non si può più ricoprire. E questo deve riguardare anche i vitalizi e le pensioni”.

Dello stesso parere di Piero Grasso è il presidente della Camera Laura Boldrini che ha asserito che non si può continuare a versare vitalizi a persone che si sono macchiate di reati gravi contro lo Stato o addirittura a persone condannate per associazione mafiosa.