breaking-news, Salute & Benessere

Anoressia e bulimia colpiscono sempre più adolescenti

Anoressia-e-bulimia-colpiscono-sempre-più-adolescenti

Due malattie che si stanno sempre più diffondendo anche tra i giovanissimi sono l’anoressia e la bulimia.

Ad esserne sempre più colpiti sono gli adolescenti soprattutto di sesso femminile ma in questi ultimi anni anche di sesso maschile.
La scorsa domenica è stata la giornata del Fiocchetto Lilla dedicata proprio alla sensibilizzazione degli italiani a malattie spesso sottovalutate come l’anoressia e la bulimia.

Gli organizzatori della giornata del Fiocchetto Lilla hanno reso noto alcuni dati sull’anoressia e sulla bulimia che sono decisamente molto preoccupanti.

E’ stato reso noto che all’Ospedale Bambino Gesù di Roma ci sono casi di pazienti di soli 8 anni malati di anoressia.

Casi molto preoccupanti che rendono  l’idea di come si stiano diffondendo queste tipologie di malattie di natura nervosa che provocano nel paziente la mancanza di appetito.

Il malato di anoressia in molti casi rinuncia a cibarsi perché vuole dimagrire e ai suoi occhi, anche se il suo corpo è ridotto a pelle e ossa, è ancora grasso.

La bulimia è una malattia che colpisce il 2% della donne italiane; è sempre causata da problemi nervosi che determinano nel paziente, in un lasso di tempo brevissimo, una voglia di mangiare tutto ciò  che riesce a trovare assumendo un enorme quantitativo di calorie.


La persona malattia di bulimia dopo essersi cibata di una grande quantità di cibo, molto spesso di nascosto, cerca di punirsi per il gesto compiuto provocandosi il vomito.

In molti casi la bulimia porta all’obesità.

Di bulimia e di anoressia in Italia sono ammalati più di 3 milioni di persone.

La giornata del fiocchetto lilla ha avuto un enorme successo ed è stata organizzata in 60 città italiane.

La giornata del fiocchetto lilla viene organizzata il 15 marzo per ricordare la morte di una ragazza di soli 17 anni di nome  Giulia che decise di curarsi dai disturbi alimentari di cui soffriva ma,  per la lentezza delle liste d’attesa della sanità in Italia, non potè avere le cure necessarie e mori il 15 marzo del 2011.