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Canosa, scambio di culla dopo 26 anni chiedono risarcimento di 9 milioni di euro

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Potrebbe essere la trama di un film ma, purtroppo, non è così.

Ciò che è accaduto a due ragazze nate undici anni fa, a distanza di soli 11 minuti una dall’altra, è qualcosa di terribile.

Due bambine nascono ventisei anni fa , il 22 giugno del 1989 nell’ospedale di Canosa, in Puglia.

Le due bambine, Antonella e Lorena sono figlie di Loreta e Caterina o almeno è questo che le ragazze e le rispettive famiglie credono fino a quando, grazie ad una foto su facebook a qualcuno comincia a venire qualche dubbio.

Ora sono in corso due procedimenti, uno incardinato presso il tribunale di Trani e l’altro presso quello di Bari.

Le famiglie con le due cause intentate contro la regione Puglie e l’asl di Bari intendono far condannare le stesse ad un risarcimento di 14 milioni di euro.

La storia di Antonella , una delle due bambine scambiate in culla è molto triste , nasce in una famiglia molto povera e subisce anche delle violenze fino a che , nel 2008 viene adottata.

Ma anche per Lorena la vita non è stata facile, ha vissuto con una famiglia che credeva essere la sua ma con la quale non è mai andata d’accordo fino a che, compiuti 18 anni, si è sposata con un ragazzo che non piaceva alla sua famiglia.

Ma poi cosa accade?

Nel 2012 Caterina vede insieme a suo marito una foto su facebook  di Antonella con la sorella.

Ma Caterina vede subito quanto assomiglia ad Antonella.

E così cominciano i primi dubbi fino a quando nel mese di gennaio del 2013 i genitori di Lorena si sottopongono al test del dna che conferma tutti i dubbi.

Andando avanti con le indagine emerge così che anche il gruppo sanguigno di Lorena, che è Rh negativo non è lo stesso di quello che riporta la cartella clinica dell’ospedale di nascita, dove è segnato B positivo.

E così Antonella, i suoi genitori biologici e il fratello si sono affidati all’avvocato Salvatore Pasquadibisceglie per fare causa,  dinnanzi al Tribunale di Trani alla Regione Puglia e all’Asl Bari e Bat.

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