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Sla la ricerca è ad una svolta grazie ai fondi dell’Ice Bucket Challenge

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Moltissime persone l’anno scorso si sono cimentate con l’Ice Bucket Challenge, un gioco inventato da due ragazzi americani e diventato subito popolarissimo per raccogliere fondi sulla Sla, .

Ice Bucket Challenge è stata un gioco fatto sia da singole persone che da interi gruppi.

Il fine nobile di questa moda, la raccolta di fondi per la Sla, ha portato alla raccolta di cifre molto elevate e a successi inaspettati.

Ice Bucket è stata una moda lanciata nel 2014, molto criticata e che aveva come obbiettivo raccogliere fondi contro una delle malattie più terribili in assoluto che possa colpire una persona, la Sla.

Era solo l’anno scorso quando semplici cittadini, uomo politici e star del cinema e della musica si cimentarono con l’Ice Bucket.

Furono in molti quelli che in piena estate decisero di sottoporsi al piacevole sacrificio di rovesciarsi un secchio di acqua ghiacciata addosso.

Tante furono le foto ed i video, soprattutto dei vip, che immortalavano l’evento.

Lo stesso premier Matteo Renzi decise di sottoporsi alla doccia ghiacciata.

Ma furono in molti che in assoluto silenzio, senza alcun tipo di clamore, decisero di donare soldi anche parecchi per la ricerca della Sla.

Alla fine dell’estate scorsa sono stati raccolti, grazie all’Ice Bucket solo negli Stati Uniti d’America circa 220 milioni di dollari.

Tanti soldi che in parte sono stati donati ad una delle più importati associazioni scientifiche, l’Asl Association che dopo un anno ha reso nota un’importantissima scoperta scientifica.

Un team di ricercatori di una delle università più prestigiose d’America, la John Hopkins University, ha potuto studiare meglio la proteina che determina la Sla la TDP-43.

Dopo molti anni di studi finalmente gli studiosi della John Hopkins University hanno dichiarato soddisfatti che: “Negli ultimi dieci anni abbiamo cercato di capire esattamente quello che sta facendo e ora pensiamo che lo abbiamo finalmente capito”.

Philip Wong, uno dei massimi responsabili del team di studi sulla Sla, ha detto che senza i soldi arrivati con Ice Bucket sarebbe stato difficile poter raggiungere un risultato così importante che potrebbe nei prossimi anni determinare la scoperta di un medicinale che possa bloccare o addirittura guarire dalla terribile malattia.

 

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