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Pensioni, Fornero si a modifiche riforma con più flessibilità

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La legge di stabilità tra un mese sarà presentata dall’esecutivo Renzi.

In molti sono in attesa di importanti novità non solo per quanto riguarda il taglio delle tasse, Imu e Tasi ma anche per quanto riguarda le tante auspicate modifiche alla riforma pensionistica in vigore dal 1 gennaio 2012.

Il dibattito sulla riforma delle pensioni ha visto l’intervento di tante autorità politica e sull’argomento è intervenuta anche l’ex ministro Elsa Fornero ,ideatrice dell’attuale riforma pensionistica.

L’ex ministro del lavoro Elsa Fornero si dichiara favorevole alla modifica della riforma delle pensioni che porta il suo nome.

La Fornero in una lunga intervista rilasciata ad una nota testata giornalistica ha dichiarato che attualmente ci sono tutti i presupposti per una maggiore flessibilità in uscita ma: “gli interventi devono essere molto ponderati perché l’Italia resta in una situazione difficile”.

Sono passati quasi quattro anni dall’approvazione della riforma Fornero e sono molti i lavori che da tempo chiedono che l’attuale legge pensionistica sia meno rigida soprattutto in uscita.

Al dibattito di una modifica della legge pensionistica è intervenuta l’ex ministro Elsa Fornero che durante il suo dicastero ha dato vita alla riforma attualmente in vigore.

L’ex ministro ha dichiarato che la sua riforma approvata dal governo Monti con il decreto “Salva Italia” può essere rivista e modificata.

La Fornero ha dichiarato che nel 2012 la situazione economica italiana era molto preoccupante e una riforma molto rigida delle pensioni era necessaria.

Secondo l’ex ministro ora la situazione è leggermente migliorata e quindi ci sono tutti i presupposti per apportare modifiche alla riforma delle pensioni in vigore.

Elsa Fornero ha detto che la situazione economica attuale può permettere all’attuale governo una maggiore flessibilità in uscita.

La Fornero, però, avverte che le modifiche alla riforma delle pensioni non devono incidere sulle casse dell’Inps.

L’Ex Ministro ha anche detto che si può pensare di permettere un’uscita dal mondo del lavoro non obbligatoria ma facoltativa ai lavoratori che hanno raggiunto una certa età e un minimo di anni di contributi con una decurtazione mensile sull’assegno pensionistico dal 3 al 3,5%.

Secondo Elsa Fornero una proposta di flessibilità con una decurtazione per il lavoratore dal 3 al 3,5% non peserebbe molto sulle casse dell’Inps.

L’idea di modifica all’attuale riforma delle pensioni di Elsa Fornero è molto simile a quella più volte resa nota dall’attuale ministro dei lavoro Giuliano Poletti.

Il ministro del lavoro ha più volte dichiarato che la modifica all’attuale legge pensionistica va fatta ma senza gravare troppo sulle casse dello stato.

Sembra che i tecnici del ministero del lavoro abbiamo scartato la proposta dell’onorevole Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro della Camera, sulla modifica delle riforma Fornero perché ritenuta troppo costosa per le casse dello stato.

Al vaglio dei tecnici del ministero negli ultimi giorni vi è anche la possibilità di introdurre, con la prossima legge di stabilità, il reddito minimo per i lavoratori over 55 anni rimasti senza occupazione.

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