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Lazio, Cantone sospende per tre mesi le nomine del presidente Zingaretti

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Raffaele Cantone ha voluto rispondere subito alle perplessità del presidente della regioneLazio-Cantone-sospende-per-tre-mesi-le-nomine-del-presidente-Zingaretti Lazio, Nicola Zingaretti sul blocco delle nomine di tre mesi.

Cantone ha dichiarato che: “Una volta che le leggi le facciamo non ci dobbiamo poi meravigliare quando qualcuno le applica”.

Il presidente dell’Anac ha chiarito la sua posizione sulla nomina di Giovanni Agresti a commissario straordinario dell’Ipab.

La regione Lazio non ha pace, dopo le feroci critiche rivolte al sindaco di Roma Ignazio Marino per il faraonico funerale dei Casamonica da ieri è stata resa nota la notizia che il presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, ha bloccato per tre mesi le nomine di esterni alla regione.

Il presidente della regione Lazio, Zingaretti, per tre mesi non potrà procedere alle nomine.

Raffaele Cantone ha comunicato che il blocco di tre mesi è stato deciso dopo che il presidente della regione Nicola Zingaretti ha nominato Giovanni Agresti quale responsabile dell’Ipab di Gaeta, Istituto pubblico di assistenza e beneficienza.

Giovanni Agresti è proprietario di altri istituti di assistenza e beneficienza privati ritenuti concorrenziali con la struttura pubblica.

L’uomo designato alla carica di commissario straordinario all’ente Ipab, è titolare della Gest- Var che gestisce due aziende private che lavorano con la regione Lazio.

Il provvedimento adottato dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone è identico a quello già adottato nei confronti del governatore calabrese Mario Oliverio in seguito ad una nomina ritenuta incompatibile ai vertici della Asl.

Daniele Sabatini, consigliere regionale del Lazio e capogruppo del nuovo centrodestra, ha rilasciato le seguenti pungenti dichiarazioni: “La sospensione dal potere di fare nomine comminata a Zingaretti è l’ennesima figuraccia di una Giunta inadeguata. Si tratta di una sanzione pesante, è grave che non siano stati fatti tutti i controlli previsti dalla legge, ma non c’è da stupirsi: tante volte di fronte alla foga di assegnare poltrone, l’opposizione ha denunciato prassi dubbie, ma come al solito Zingaretti ha fatto spallucce. Ora il paladino, a parole, della trasparenza e della legalità faccia ammenda e accetti il castigo dell’Anac”.

Il Presidente della regione Lazio ha voluto subito replicare alle notizie apparse sui giornali al blocco di tre mesi delle nomine: “Mi sembra evidente che se venisse sospeso il mio potere di nomina per aver revocato una nomina fatta sulla base di un’autocertificazione falsa ci troveremmo di fronte a una profonda illogicità”.

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