Loading...

Meyer di Firenze, bambino con malformazione operato con super robot

0
177
Meyer-di-Firenze-bambino-con-malformazione-operato-con-super-robot

Meyer-di-Firenze-bambino-con-malformazione-operato-con-super-robotUn intervento avveniristico è avvenuto all’ospedale di Careggi.

Un bambino di soli 9 anni è stato sottoposto ad una delicata e complessa operazione mediante un robot.

Il piccolo aveva una malformazione congenita urologica che non permetteva il corretto deflusso dell’urina.

Il team di medici dell’ospedale di Meyer di Firenze in collaborazione con i colleghi del plesso ospedaliero di Careggi hanno deciso di operare il bambino con un robot.

L’operazione ha avuto inizio alle ore 11 ed a coordinare il team di medici c’era il giovane ma preparatissimo dottore Lorenzo Masieri.

Il dottor Lorenzo Masieri è uno dei medici più preparati in Italia nel campo della chirurgia robotica ed endoscopica.

Il centro ospedaliero Meyer di Firenze sta diventato negli ultimi mesi un punto di riferimento in Italia nella chirurgia robotica.

Sono già numerosi gli interventi che vengono svolti con l’utilizzo del robot ma quello più delicato che è stato svolto fino ad ora è stata l’operazione chirurgica effettuata sul bambino che aveva la malformazione urologica.

Lorenzo Masieri ha così illustrato l’operazione perfettamente riuscita sul bambino di soli 9 anni: “Il bambino soffriva di una malformazione congenita molto frequente in età pediatrica, che gli impediva il corretto deflusso dell’urina, con grandi rischi per la funzionalità stessa dei reni. Per il piccolo abbiamo scelto l’utilizzo del robot per la sua mini-invasività. Basti pensare ai punti di sutura molto piccoli che facilitano la guarigione”.

Il dottor Masieri ha anche spiegato i motivi perché si è scelto di operare il bambino non in maniera classica ma con l’utilizzo del robot: “Ci ha permesso di fare questo intervento senza il classico taglio sul fianco. Al suo posto si praticano dei piccoli fori sull’addome, in cui posizioniamo cannule che portano gli attrezzi necessari all’intervento. Utilizziamo invece l’ombelico per introdurre la cannula con l’ottica che ci consente un ingrandimento di immagine in 3D, molto accurata. E’ come essere dentro al corpo del bambino”. In futuro vogliamo utilizzare il robot anche per bambini più piccoli”.

Loading...