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Sicilia blocco stipendi licenziamenti: ultime notizie e novità provvedimenti Presidente Regione Crocetta

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E’ emergenza totale in Sicilia dove più di trentamila dipendenti e pensionati della regione non hanno ricevuto il proprio stipendio in seguito alla mancata pubblicazione del bilancio regionale sulla Gazzetta Ufficiale.

Lo stesso Presidente della Regione ieri in una giornata concitatissima ha subito reso noto che il bilancio della Regione Sicilia sarà pubblicato mercoledì sulla Gazzetta Ufficiale.

Il momento della finanza della regione Sicilia è veramente drammatico servono soldi e tanti pure per bloccare un possibile licenziamento di massa di dipendenti di vari enti pubblici.

Dai calcoli della task-force istituita dal Presidente della Regione Crocetta per far fronte alle spese c’è bisogno subito di duecentocinquanta milioni di euro.

L’esigenza di denaro liquido da parte della Regione Sicilia è sorta in seguito all’impugnativa della Commissione dello Stato alla legge di stabilità che ha bloccato 558 milioni di euro destinati nelle casse regionali dell’isola sicula.

Un simile blocco rischia di paralizzare l’economia siciliana ed a rischiare sono soprattutto 26 mila dipendenti regionali.

La paralisi economica riguarderebbe diverse enti e società controllate dalla regione come le scuole per i cechi ed i sordi, gli enti che gestiscono vari teatri pubblici di Palermo, Catania e Messina, le associazioni per i centri disabili, la stamperia Braille e i vari consorzi di bonifica presenti in terra siciliana che con la loro eventuale chiusura creerebbero un danno rilevantissimo, di più di un miliardo di euro, all’agricoltura dell’isola già in ginocchio per la crisi economica.

Ieri, durante un’animata conferenza stampa, il Presidente regionale Crocetta ha elencato quali fossero i dipendenti a rischio in caso di mancato ricevimento dei 558 milioni di euro bloccati dalla Commissione dello stato che sarebbero: più di 20.000 agenti forestali, 610 lavoratori Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane (Resais spa) , 800 impiegati dell’Ente per lo sviluppo agricolo, 300 dell’Enti Parco, 2.400 operai dei vari consorzi di bonifica siciliani, 700 dipendenti degli enti che gestiscono i teatri di Palermo, Catania e Messina, 170 lavoratori dell’acquedotto.

Rosario Crocetta si appresta a chiedere in queste ore un mutuo alla Cassa depositi e prestiti e nel frattempo si incontrerà a brevissimo con il Presidente del Consiglio Enrico Letta per cercare di trovare una soluzione a questo delicatissimo problema che rischia di bloccare l’intera economia siciliana rendendo l’isola una vera e propria polveriera.