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Inps, rispetto al 2014 aumentano i contratti a tempo indeterminato

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Negli ultimi mesi c’è stato un timido risveglio occupazionale in Italia.Le assunzioni nell’ultimo anno sono aumentate rispetto all’anno scorso ed è un dato molto importante dovuto a due fattori che si sono rivelati determinanti: l’approvazione del Jobs Act e una timida ripresa economica.

A rendere noto dell’aumento delle assunzioni in Italia soprattutto a tempo indeterminato è stato l’Osservatorio Inps.

L’Osservatorio dell’Inps ha reso pubblico che solo ne 2015 vi sono state 1,8 milioni di assunzioni a tempo indeterminato, mentre i rapporti di lavoro cessati sono stati 1,33 milioni.

Il settore dove vi sono state in generale più assunzioni è il privato con 1.437.547 lavoratori che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato.

Le nuove assunzioni nel 2015 hanno fatto registrare un più 29,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In totale rispetto al 2014 ci sono state nuove assunzioni a tempo indeterminato per 415.577 persone.

Nel 2015 vi è stato un forte aumento delle assunzioni a tempo indeterminato mentre sono diminuite le assunzioni a tempo determinato che hanno fatto registrare un significativo -59.782.

Sono diminuite anche le assunzioni con il contratto di apprendistato che hanno fatto registrare nel 2015 un -43.834.

La regione dove vi è stato un forte aumento delle assunzioni a tempo determinato è stata il Friuli Venezia Giulia con un significativo +78%.

Altre regioni dove il Jobs Act ha dato l’effetto sperato dal governo sono state l’Umbria e il Piemonte dove vi sono state assunzioni a tempo determinato superiori del 50% rispetto all’anno precedente.

Calano drasticamente i dati nel sud con la Calabria dove vi è stato un aumento di solo il 12% di assunzioni a tempo indeterminato, la Puglia con un aumento del 11% e fanalino di coda la Sicilia con un aumento del 4%.

Per il governo l’aumento sostanziale delle assunzioni a tempo indeterminato è una bella risposta a tutti gli scettici del Jobs Act.

Il dato più confortante: tra i rapporti cessati e i nuovi rapporti a tempo indeterminato c’è stato un incremento di più 500 mila unità che fa ben sperare in Italia per il futuro.

Il governo spera che con l’arrivo del nuovo anno grazie anche ad una ripresa economica più accentuata si possa aumentare di molto il numero delle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

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